Io non l'ho mai usato nemmeno durante la più torrida delle estati (ho proprio un problema psicofisico che mi impedisce di sopportare il clima), ma mi chiedo quanti italiani sarebbero disposti a rinunziarvi, virus o meno.
Mah, viaggiare in autostrada non credo sia un problema, a velocità sostenuta apri le bocchette centrali ed i finestrini (nel caso della 127 ci sono anche i deflettori ) e l'aria fresca entra. Credo sia più difficile sopportare il caldo quando si è incolonnati in città, ma per ora non ho mai sentito il bisogno del climatizzatore in auto.
A coloro che misconoscono il condizionatore, suggerirei di farsi un giro sul tratto urbano della A4 tra la barriera di Milano est e lo svincolo Certosa, meglio ancora a luglio.
Non vorrei banalizzare facendo ricorso ad un luogo comune ma... "è tutto relativo".
Oggi che siamo abituati a determinati standard di confort, rinunciare a delle comodità che sono ormai scontate sembra impossibile e, addirittura, viene da chiedersi come se ne potesse fare a meno in passato.
Eppure in passato se ne faceva a meno!
Parlando di condizionatore, nella mia famiglia la seconda auto, quella che usavamo di più, ne è stata sprovvista fino al 2000.
Diciamo anche che le vetture costruite fino alla fine dei 70, per forma e dimensioni dei cristalli, erano più. ..."fresche" dei cassoni contemporanei.Poi in quasi tutte c'erano i geniali deflettori.
Nel lontano 1991, dopo anni di intossicazioni e rumore, finalmente arrivò la Dedra 1.8 i.e. con climatizzatore automatico, mi sentivo il padrone del mondo, potevo recarmi ovunque a qualsiasi ora.
So che la Dedra aveva questo problema di ingresso dei gas di scarico nell'abitacolo, anche se sull'esemplare di un mio zio, sul quale salii talvolta intorno al 1990, non lo ricordo.
Mi sa che le Dedra afflitte dal problema dei gas di scarico nell'abitacolo erano le turbo diesel.
Di sicuro Quattroruote fece un articolo a riguardo, me lo ricordo!
Mi pare che fosse causato da un foro/predisposizione per qualche accessorio a richiesta...
A proposito di aria condizionata, io ricordo che nel 1993, quando avevo 8 anni, feci alcuni viaggi su una Thema appena acquistata da un amico, dotata di climatizzatore automatico e rimasi stupito dal benessere che si provava a bordo; ma visto che mi accontentavo con poco, già il tetto apribile della Uno Hobby di mia madre mi sembrava un autentico lusso, il ricambio di aria era garantito e d’estate era più confortevole viaggiare rispetto alla 33 o la 127, sprovviste dell’accessorio.
Nel lontano 1991, dopo anni di intossicazioni e rumore, finalmente arrivò la Dedra 1.8 i.e. con climatizzatore automatico
Pensa invece a quei geni incompresi che la Dedra 1.8 i.e. se la comprarono senza condizionatore. Ricordo ancora come un incubo le code sulla Salerno Reggio sotto il sole d'agosto: credo che mio padre in quelle occasioni abbia seriamente temuto che gli menassi.
Comunque scherzi a parte, nelle grandi città il condizionatore è anche un'ottima arma di difesa. Avete mai provato a fermarvi a un semaforo col finestrino abbassato? Sistematicamente arriva il lavavetri, la zingarella che chiede l'elemosina, il giocoliere che si esibisce e vuole l'offerta, quello che ti fa le interviste, il venditore ambulante di fazzolettini di carta, l'immancabile venditore di fiori e infine il vecchietto che chiede la carità. Al terzo semaforo sei andato fallit oppure t'hanno menato. .
Hai ragione Rosario, avevo parenti con le Dedra 1.6/1.8 non climatizzate; un altro aveva una 2.0 con climatizzatore e tetto apribile, poi in seguito ad un incidente prese una 1.6 usata che non aveva nessun accessorio, forse mancava anche lo specchietto destro.
Io non potrei vivere senza i condizionatori; e fino agli anni 90, quando non c'era né nelle auto e né nelle case (almeno la mia) ho sofferto il caldo in modo insopportabile. Usarlo nelle auto non induce alcun rischio se si viaggia da soli o con persone conviventi, come dovremo fare per qualche tempo. Uno studio cinese non confermato ha mostrato come il coronavirus si sia propagato in un ristorante con la complicità del climatizzatore; in quel caso il flusso del condizionatore orientato verso i tavoli ha allungato lo spostamento del droplet dal tavolo del malato a quelli più lontani. Se i filtri sono puliti e non esposti al contagio, causato da un infetto che contamina con secrezioni il condizionatore, rivolgendo il flusso verso l'alto il rischio è basso.
Ricordo terrificanti incidenti causati da malori per il caldo.
Uno, non lo scorderò mai, vide coinvolto l'autista di una Mercedes 190 senza clima: lo svenimento fece sì che la vettura finisse sulla punta del guard rail di un ponte. Il guard rail entrò nell'abitacolo con gli effetti terrificanti che potete immaginare.
Non sono neanche io fautore del clima e lo uso il meno possibile ma, per una-due ore di viaggio nel primo pomeriggio in mezzo al campidano, è stato necessario per far viaggiare in sicurezza me e i colleghi che portavo.
I paragoni con chi non poteva disporre di certe cose nei decenni scorsi, per la mia opinabile opinione, non regge: credo che tutte quelle persone avrebbero preferito avere qualcosa in più, certe magari non avrebbero avuto incidenti anche fatali.