Versione interessante, 5 porte, GTL, col tergilunotto, quando ormai la supercinque era alle porte, magari il venditore per convincere il cliente avrà illustrato la dotazione di questa versione. oppure era un pronta consegna in sconto...
Le ultime GTL erano molto belle e con un allestimento completo: nella metà degli anni novanta a mio cugino andò in eredità la 3 porte del nonno defunto, di questo medesimo e stupendo colore. Era perfetta, ma la sua irruenza di diciottenne la fece durare ben poco. Ricordo distintamente la comodità dei sedili Petále, lo sferragliare del "1108" e la sua lentezza snervante a prendere giri.
Oggi non mi dispiacerebbe come daily driver, sperando di non dover rifare la distribuzione, operazione che il mio meccanico ebbe a definire "da suicidio".
In effetti il carter della distribuzione si trova rivolto verso l'abitacolo per cui per rifare la distribuzione bisogna estrarre il motore dalla vettura. Ricordo che qualcuno per evitare appunto di dover togliere il motore, aveva tagliato la lamiera all'interno della vettura creando una sorta di botola per accedere al carter. La cosa sulle prime mi lasciò interdetto ma forse se realizzata dalla casa e non in maniera artigianale come vidi io, poteva anche essere una buona soluzione.
Ho sempre trovato singolare che quando un modello raggiunge la piena maturità meccanica e stilistica, viene sostituito da un altro, più moderno ma con evidenti difetti di gioventù che saranno corretti solo con le versioni successive e nel corso degli anni. La Renault 5 era molto moderna negli anni '70, dando nuovi paradigmi stilistici alle auto della sua classe; ma quando raggiunse la piena maturità, soprattutto con le 5 porte diventando un'auto più importante fu sostituita dalla Supercinque che dava più l'idea di un giocattolino (impressione strettamente personale). Il modello in foto, nei primi anni '80 è stato un oggetto del mio desiderio.
La Supercinque, al di là dell'aumento delle misure di lunghezza e altezza - ma non del passo - portava in dote una grossa novità: il motore trasversale. Veniva finalmente abbandonato il 4 cilindri longitudinale che, per quanto mi riguarda, risultava eccessivamente invadente nell'abitacolo, rendendo lo spazio per le gambe ai posti anteriori insopportabilmente risicato. Sull'altro piatto della bilancia, la qualità molto discutibile delle plastiche all'interno, fragili e scricchiolanti e con una fastidiosa tendenza a sbiadire.
Il motore trasversale e non più a ridosso dell'abitacolo, rese la Supercinque decisamente più silenziosa e confortevole. Inoltre le sospensioni un po' meno morbide ridussero il coricamento laterale in curva, caratteristica per me fastidiosa e tipica di parecchie macchine francesi dell'epoca.
Non so se sia inedita la R5 fotografata da me o se si tratti davvero di quella avvistata da Luciano super80. Avevo chiesto allo Staff (Vincenzo) i numeri di targa dell'esemplare preso nel 2020 e sembrano avere numeri di targhe diversi.
Non so se sia inedita la R5 fotografata da me o se si tratti davvero di quella avvistata da Luciano super80. Avevo chiesto allo Staff (Vincenzo) i numeri di targa dell'esemplare preso nel 2020 e sembrano avere numeri di targhe diversi