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Alfa Romeo Giulia Nuova Super 1300

giuliabiturbo8320200527.jpg
Anno 1975 (Biturbo83).

Data: 27/05/2020
Commenti: 8
Visualizzazioni: 912
Commenti
#1 | time101cv il 27/05/2020 09:47:42
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2020/05/img_20200525_114838.jpg
(foto "Biturbo83" )
#2 | peppecantarella il 27/05/2020 11:25:17
L'infinito dibattito sul frontale della "Unificata", che divide in maniera irrimediabile il mondo degli amanti della Giulia.
#3 | Markino il 27/05/2020 11:43:14
Esemplare mantenuto ben lustro ed in lodevoli condizioni di originalità; tonalità avorio non tra le migliori disponibili, a mio giudizio, ma neppure malvagia.
La permanenza della targa quadra nativa completa il consistente attivo di bilancio.
#4 | bob91180 il 27/05/2020 11:56:36
Eh be' ... nelle tinte chiare la calandra "plasticosa" e' un po' invadente ...
#5 | S4 il 27/05/2020 22:41:41
In quegli anni gli elementi plastici erano considerati moderni.
Certamente perde molta aggressività, in compenso le modifiche agli interni contribuirono a innalzare il livello di finitura, o la percezione di qualità, come si dice ora. nghenghe
Personalmente trovo la nuova strumentazione a fondo azzurro molto elegante, la tinta è quella che è ma per fortuna la Nuova Super non ha mai indossato il marrone!
#6 | ARGiuliasuper il 02/06/2020 11:36:31
Come dice un mio amico, appassionato possessore di tre Giulia, una berlina, un GT ed una Spider, la migliore Giulia 1300 sarebbe quella con l'estetica della Unificata e gli interni della Nuova Super.
Come dice S4 cercarono di renderla più moderna con l'uso della plastica ed il richiamo al frontale della 2000. In realtà lo specchio anteriore restava troppo alto e, nonostante il tentativo di occupare lo spazio spostando le frecce sotto il paraurti, calandra e proiettori sembrano essere posti troppo alti, poco centrati in senso verticale.
#7 | Markino il 02/06/2020 12:21:46
Uno dei rimaneggiamenti che non "perdono" alla "Nuova Super" è la soppressione della "vasca" ricavata nel coperchio baule, che non era un mero capriccio estetico (anche se, curiosamente, come ho fatto notare in passato, la si trova già nella ridondante "Edsel" del 1958), ma assolveva ad una precisa funzione aerodinamica, testata in galleria del vento presso il Politecnico di Torino. Forma e funzione trovarono peraltro un felice connubio, poiché quell'incavo fu indubbiamente uno dei numerosi elementi stilistici che contribuirono alla spiccata personalità della "berlina disegnata dal vento".
Se si considera poi che, in Alfa Romeo, toccare i lamierati era praticamente un tabù, nel deliberare l'ultima incarnazione del modello si poteva tranquillamente lasciare invariato il coperchio baule, senza il timore, che probabilmente ebbero gli uomini del Centro Stile, di riproporre uno stilema potenzialmente "datato".
#8 | ARGiuliasuper il 03/06/2020 00:19:44
Quattroruote, nel numero del luglio 1974 giudicò la coda "più piacevole e meno elaborata che nella versione precedente". Anche per me il cofano piatto le tolse molta personalità.
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