Molto bella, di una classe infinita; ricordo che le 2.0 prima serie avevano bisogno di qualche integrazione nella dotazione, ad esempio non era fornito di serie il servosterzo e gli appoggiatesta posteriori, disponibili senza sovrapprezzo sulla Gamma, che però forse poteva essere considerata di un segmento superiore.
Tuttavia anche la concorrenza più blasonata non era generosa con le dotazioni di accessori, anzi, si pagava quasi tutto a parte e profumatamente, soprattutto dalle parti di Stoccarda.
Gamma, che però forse poteva essere considerata di un segmento superiore.
Mmm io non direi, anzi la Gamma era percepita come a metà tra il segmento D ed E, la Thema invece era la Segmento E per eccellenza.
Comunque i poggiatesta posteriori credo fossero gratuiti solo perché glie ne rimasero un botto sul groppone di Gamma, e le dovettero scontare, parlando della berlina ovviamente. Invece le Thema si vendevano da sole, per fortuna, e quindi ne approfittarono per spillare qualche soldino extra.
Segmento "D" la "Gamma" no di sicuro, nemmeno solo per una "gamba"; mi pare anzi che Quattroruote la attribuisse - senza distinzione di cilindrata - al segmento "F" (al pari della "Alfa 6" ), come si intuisce dal commento di Marco...
La Gamma era una "piena" segmento "E", anzi nascendo in realta solo come 2500 aveva persino la pretesa di avvicinarsi al segmento erede di Flaminia (a meta strada tra E e F). cmq effettivamente un "E" a tutti gli effetti come poi lo era Thema- ma va notato che mentre Gamma al suo tempo aveva prezzi al pari delle piu elevate segmento E (mb x fare un esempio), Thema spesso si poneva con prezzi inferiori a pari dotazioni
Comunque la "D" del suo tempo era Beta e poi Trevi.
Appena l'ho vista mi è venuto in mente il "Rally degli eroi"
Oppure lo "Spaghetti Raid" , anche se in questo caso manca il portapacchi. Copricerchi più recenti, paraspruzzi spaiati, adesivi (troppi!) messi a casaccio: di solito apprezzo le auto con qualche modifica, ma in questo caso non riesco proprio a trovare una logica...
E comunque non si mescolano oli di marche diverse
(foto "polar" )