La prima 90 Turbodiesel a targhe nere del sito e per giunta del primo anno di produzione! Preferisco le versioni a benzina, specie le carburatori, ma è davvero un esemplare bellissimo valorizzato dai bellissimi cerchi in lega opzionali.
All'epoca una delle versioni più diffuse della poco fortunata "90", oggi inevitabilmente rarissima, data la motorizzazione; dubito che ne sopravvivano più di una decina in buono stato.
Esemplare probabilmente rinfrescato di recente, e, ad ogni modo, con tutta probabilità nelle mani di un appassionato o, perlomeno, di una persona piuttosto attenta alle proprie cose.
Una 2.0 a carburatori sarebbe l’ideale anche per me, anzi, per andare a passeggio in collina direi che potrebbe andare bene anche il 1.8, la sonorità gradevole è garantita, poi credo che sia comunque un propulsore adatto al tipo di auto.
Quelle utilizzate dai Carabinieri e dalla Polizia Stradale erano proprio 1.8.
Bello l’esemplare pubblicato, probabilmente non è mai stato trascurato dai proprietari e i risultati si vedono.
SPETTACOLO!!!!
Dai io davvero non capisco chi denigra la 90, come si fa a dire che è brutta?? Io addirittura la metto al primo posto tra tutte le Alfa, dite che esagero?
A me piace troppo!
Si, mi capita di vederla ogni tanto..... abbastanza trascurata e sporca, targata PG 55. (Se parliamo dello stesso esemplare).
Più che altro vedo ogni tanto un'Alfa 6 targata Latina...
Come lifting, obiettivamente meglio la 90 che l'ultima serie "plasticosa" dell'Alfetta.
Effettivamente, Bertone con la 90 poteva osare di più sul frontale: troppo banale non solo rispetto a quello di un'Alfatta, ma simile a quello di una Renault (scudetto a parte) o di una Fiat... inammissibile.
A questo si aggiunge l'aumenta degli sbalzi - specie quello anteriore, necessario per accogliere i 6V che altrimenti non ci stavano, come sull'Alfetta - che fa perdere dinamicità... purtroppo ad inizio anni '80 l'Alfa Romeo navigava in cattive acque e l'aver fatto sopravvivere il Marchio con prodotti tutto sommato buoni (soprattutto la 33 e la 75) va a merito di un gruppo di tecnici e manager di livello, anche se purtroppo asservito - in quanto proprietà statale - ad una classe politica che proprio in quegli anni stava dando il "meglio" della distruttività (il fallimentare accordo con la Nissan, lo stabilimento doppione di Pratola Serra, etc etc).
(foto "dariomontrone" )