Per me, amante in genere delle serie capostipite, è quasi naturale andare sulla "Osso", che ha l'autentico sapore di una dream car, per di più alla portata di una "vasta" platea.
L'esemplare in foto, apparentemente sano e coevo al film di Mike Nichols che rese celebre il modello, monta le coppe della "1300 Junior", prive del disco in plastica nero.
Altro caso di avvistatore inciampato mentre scattava la foto.... oppure stava spuntando fuori da un tombino... Saranno ste mascherine che ci coprono mezza faccia....
Può essere che l'espediente di questa ardita prospettiva - che non mi dispiace - sia dovuto all'esigenza di mettere bene in evidenza la targa: in effetti, il bordo del coperchio baule è piuttosto aggettante, e, fotografando più dall'alto, la occulta parzialmente.
Io, non di rado, mi abbasso nell'effettuare uno scatto per fare scomparire umani od oggetti esteticamente sgradevoli che "sporcherebbero" il prodotto finito
Credo che le 4 serie abbiano una personalità molto diversa tra loro. Considero l'osso di seppia un'opera d'arte ma non dimenticherei la perfezione stilistica e l'equilibrio della IV serie che, purtroppo, non può essere rappresentata in questo sito.
Ma nessuna di esse ha mai raggiunto il sublime: la precedente Giulia Spider 1600.