Perfetta e tutta giusta direi ... avvistamento notevolissimo ...
All'epoca nella mia zona di tanto in tanto ne appariva una di colore celeste tenue con selleria rossa , ed io bambino incuriosito , ci giravo attorno per rimirarne i particolari ...
I piu' grandi la battevano con le nocche per dimostrare la consistenza "plasticosa" dal piglio "fututribile" ...
Di li' a poco la sua arditezza costruttiva lascio' il posto ad un inesorabile "flop" tecnico-commerciale ...
Oggi e' un reperto museale introvabile ...
uno dei 502 esemplari prodotti (almeno stando a quanto si legge), dal valore collezionistico veramente importante, sia per la rarità, ma anche e soprattutto per le condizioni di sperimentazione tecnologica adottate da Autobianchi. La carrozzeria è realizzata in fibra di vetro, in questo caso resina poliestere e tessuto di vetro. Come ben sappiamo, la fibra di vetro è stata usata soprattutto nel settore navale (per la sua inattacabilità alla ruggine) ed in quello aeronautico (per la sua leggerezza). Nel campo automobilistico sono poche le esperienze, soprattutto nei modelli sportivi. Ricordiamo anche le dune buggy
Ho qualche dubbio sul fatto che sia perfetta e tutta giusta
Il frontale, in particolare, non mi sembra conforme, soprattutto guardando l'incasso dei fari ...
Mi sembra che manchino i cupolini sui fari anteriori, e che la capote sia lievemente consunta. A voler esser pignoli, personalmente, avrei scelto specchietti cromati di foggia più discreta e pneumatici con spalla bianca sottile.
A parte questi dettagli, modello, rarità, e targa a bassa numerazione la parcheggiano a pieno titolo nel mio garage virtuale
Complimenti per l’avvistamento; io avevo visto alcuni esemplari alle fiere, non mi dispiace a livello estetico e mi aveva impressionato per quanto è bassa.
Quello che più mi sorprende è che Cagliari, la "città delle pecore" ha immatricolato auto che uno si potrebbe immaginare nel continente. Basta vedere ad esempio la Miura, varie Ferrari, un'Alfa 8C degli anni '30 (che devo ancora fotografare), questa Stellina...
Se guardiamo effettivamente com'è stata l'evoluzione industriale dal '60 ad oggi, Cagliari è rimasta decisamente indietro rispetto alle "grandi città" del continente. E' per questo che mi sorprende vedere auto particolari immatricolate a Cagliari all'epoca, fa sorridere l'idea che anche noi abbiamo avuto imprenditori che se le sono potute permettere
Condivido la prima parte del tuo commento, anche se industria -in senso stretto- è sempre una parola troppo grossa se è legata alla Sardegna.
La seconda parte risulta meno condivisibile, se andiamo a confrontare gli avvistamenti di un certo calibro effettuati, ad esempio a Palermo.
O a Catania, Messina ecc.
Senza voler suscitare polemiche, possiamo affermare che anche queste sono città dell'Italia insulare, ma quanto ad avvistamenti, a noi ci fanno barba e capelli!
Ne cito solo una, una fantastica Ferrari 288 GTO a targhe nere CT, che ho visto su qualche sito che non è TN.
Morale della favola: in Sardegna, oltre quelle che hai citato (e oltre alla Aurelia viotti CA1 citata da aureliab20, e di cui non sono riuscito a trovare una immagine) mi sa che ad avvistamenti siamo messi maluccio, indipendentemente dalle condizioni economiche passate e presenti...
Speriamo nel futuro....
Bisogna sempre ricordare che gli avvistamenti non sono la verità rivelata, anzi sono casuali, e poi che le auto cambiano targa, proprietario, zona, nazione, ecc. Ciò detto, io mi stupisco sempre dei tanti avvistamenti di calibro con targa TE...
in Sardegna, oltre quelle che hai citato (e oltre alla Aurelia viotti CA1 citata da aureliab20, e di cui non sono riuscito a trovare una immagine) mi sa che ad avvistamenti siamo messi maluccio, indipendentemente dalle condizioni economiche passate e presenti...
La Sardegna a mio avviso, paga la mancanza di passione e cultura automobilistica, legata soprattutto alla mancanza di industrie automobilistiche (anche artigianali), di piloti e di circuiti e corse importanti.