Sono le coppe "barocche" introdotte verso la metà del 1965, soppresse dopo un periodo piuttosto breve, suppergiù un anno, per tornare a quelle interamente cromate. Il motivo potrebbe forse risiedere nello scarso gradimento del pubblico, e/o nel costo di produzione. A me piacciono molto, ma capisco che non siano per tutti i gusti, specie su una vettura di questa tipologia.
Modello superbo, la FIAT "2300 S Coupé". Sotto quell'abito elegantissimo e affilato, che spicca per le ampie superfici vetrate e l'ardita soluzione "panoramica" del lunotto, pulsa un 6 cilindri in linea da 136 CV pastoso e all'occorrenza rabbioso, nonché dal ringhio inebriante: tre anni fa ne ho avuto prova durante un trasferimento sui colli veronesi a ridosso del Lago di Garda, a bordo di un esemplare dello stesso anno, ma già con coppe successive, di proprietà di un amico vicentino.
Discreto il numero di esemplari sopravvissuti, ma molte unità sono oramai migrate oltre confine, spinte dal cospicuo rialzo delle quotazioni.
Con mia sorpresa, soltanto nei sotterranei del Museo Nicolis di Villafranca di Verona, nel 2009 ne vidi ben tre, in buono stato, una delle quali priva di targa.
È una seconda serie... riconoscibile dalla modanatura laterale, qualche altro piccolo particolare riguardo le serrature ma soprattutto dalle coppe. SPLENDIDA
Sì, è una seconda serie: tra l'altro mi pare che a differenza della prima avesse anche il quadro strumenti rivestito in legno. Meravigliosa automobile...!
Questo non lo ricordo... Restando in casa Fiat ricordo per esempio che le 1300/1500 erano senza bracciolo, mentre lo aveva la 1500 C (come anche le berline 1800 e derivate)
Auto molto affascinante, nemmeno così rara da vedere in occasione di fiere o raduni.
Ma ho sempre visto solo versioni "S", non credo di aver mai trovato una 2300 coupè "normale... Evidentemente al tempo veniva preferita li gran lunga la versione più prestazionale, e tutto sommato la cosa ha senso. Chissà qual'è stata la percentuale di vendita tra le due versioni...
(foto "GIORGETTO" )