La Sicilia rivela sempre belle novità, non sapevo che le 2000 e le 2600 avessero una declinazione Coupé (che a quanto pare sembra essere sopravvissuta rispetto alle corrispondenti berline).
Ambientazione "noir" per questo pezzo da alto collezionismo ...
Colore elegante austero e poco frequente , accompagnato con selleria in vera pelle nocciola , immagino ...
Puo' essere che abbia pure il condizionatore ...
Autentica ammiraglia sportiva con il suo possente 6cil da 145cv ...
non sapevo che le 2000 e le 2600 avessero una declinazione Coupé
Annamo bene... Più che sopravvissute in maniera maggiore, proprio ai tempi le vendite delle coupè erano nettamente superiori a quelle delle relative berline, dalle linee giudicate (a mio avviso a ragione) assai poco Alfa, per via dell'eccessiva ispirazione alle auto americane, soprattutto nel caso della 2000.
Sua Maestà il coupé... Fin quasi alla fine degli anni '80 ce n'era una, mi pare proprio di questo colore, sempre parcheggiata lungo la Salita del Grillo a Roma
Esemplare magnifico di un'auto splendida.
Sul fatto che non sia un'Alfa Romeo mi permetto di dissentire. La linea della berlina 2000 era austera, troppo americaneggiante e priva della personalità della 1900 rispetto alla quale pesava circa 3 quintali in più. Ma quando nel 1962 fu equipaggiata con il motore a sei cilindri di 2600 cc, Quattroruote ne riconobbe le doti e, dopo averne deprecato la linea scrisse che aveva un "motore potente e molto elastico" e concluse "Si può dire che la 2600 è essenzialmente un gran motore".
La Sprint e la Spider furono dotate dello stesso propulsore in alluminio, con doppio albero a camme in testa ma con tre carburatori doppio corpo che le permettevano di salire da 132 CV a 145 CV.
Negli anni '80 (o forse '90) Ruoteclassiche sottopose un esemplare di Sprint ad una prova di durata, da Reggio Calabria a Zurigo (o Ginevra). Il viaggio fu comodo e veloce e la rivista, pur riconoscendo che non si trattava di una sportiva purosangue la definì una Gran Turismo.
Per me questa definizione, unitamente ad una linea filante disegnata da Bertone e che ispirò le future GT, la rende una vera Alfa Romeo.
Un momento: sulla Sprint nulla da dire, un capolavoro assoluto di un giovanissimo Giugiaro (se non ricordo male è la prima vettura il cui design fu curato da lui), all'epoca in forza alla Bertone, e neanche sulla meccanica, di prim'ordine. La mia critica era rivolta alla linea americaneggiante della 2000 berlina e della sua rivisitazione un pò barocca, la 2600, a mio avviso un pò troppo pesanti. Ma son gusti estetici. C'è chi stravede per loro.
Quoto quanto dice Alessandro. Neanche a me piacciono le berline 2000 e 2600 e anche le spider non mi fanno impazzire. Il mio voleva essere un commento al giudizio sulle berline ritenute "per nulla Alfa".
Per me non sono il massimo dell'estetica, ma il cuore sportivo è quello lì.
L'anno scorso quest'esemplare si è fatto un giretto di qualche giorno dalle mie parti sul lago, lo fotografai a maggio 2020, forse lo inviai ma ad essere sincero non ricordo.
Le berline 2000 e 2600 avevano una linea troppo pesante e americaneggiante. La Sprint invece era un capolavoro di stile del grandissimo Giugiaro e anche come prestazioni aveva poche rivali.
Anche se la Sicilia è terra di avvistamenti straordinari, dal contesto delle foto questa meravigliosa Alfa mi sembra parecchio lontana dalla provincia della targa.
(foto "S4" )