O mamma..
tra le particolarità, noto il movimento non comune dei finestrini porta, qualcuno mi può spiegare come si muovono? considerando la conformazione della carrozzeria estremamente rastremata.
Magnifica, merita una targa prova del periodo (anche se questa è perfetta, eh). Si muovono in diagonale i vetri, puoi notarlo dalla foto. Poi se intendi la tecnica usata per farli muovere in quel modo, non so nulla.
Ho fatto una ricerca lampo, praticamente il finestrino in plexi, è imperniato a un angolo, si chiude ruotando, la cui guida sul pannello porta ha forma arcuata..
La regina incontrastata del rally negli anni '70, con un palmarés strepitoso, fatto di quattro vittorie al Montecarlo, tre volte Campione mondiale, ...
Questa meravigliosa 829 da 600 k€, ci rammenta che grazie ai soldini di FIAT S.p.A, la Lancia ha vissuto una epopea di competizioni e vittorie rallistiche tale da essere ancora di riferimento ai giorni nostri. Ciò che permette a Lancia di essere ricordata dalle nuove generazioni, sono quasi sempre le vittorie sportive di autovetture irripetibili; il passato remoto costituito spesso da asfittici cassoni con un design al limite del guardabile... con tutta la riverenza che ho per il marchio, è ricordato solo da qualche nostalgico.
Un plauso al proprietario di questo gioiello, il quale la mantiene stradale come dalla nascita, notare il pomello dell'asta cambio di derivazione Beta coupé e Fulvia 3.
Mi guarderei un attimo dal definire le auto (nella fattispecie bisognerebbe vedere quali, dato che hai usato "spesso" ) del "passato remoto" Lancia, degli "asfittici cassoni". Non voglio fare l'esperto Lancista (anche perché non lo sono), ma come mi è stato consigliato, mi sono informato, e devo darti ragione per quanto riguarda il fatto che Lancia sia oggi ricordata soprattutto per la sua attività sportiva, ma a pensarci un attimo (secondo il mio modesto parere), Pesenti voleva acquisire Lancia perché amava le auto di lusso, quindi avrebbe avuto pochi motivi per concentrarsi sulla produzione da corsa (non lo sto giustificando, eh). Tuttavia i modelli sportivi degli anni '60 non sono mancati, ma la ciliegina sulla torta sono senza dubbio stati gli anni' 80. Se poi per passato remoto intendi il periodo prima del 1958... quello è un altro discorso ancora.
Pesenti costruì il grattacielo della nuova sede Lancia, una delle tante manifestazioni delle manie di grandezza dell'erede del fondatore che portò l'azienda in bancarotta. Il re del cemento vantava un grosso credito per tale opera che rischiava di non incassare mai, è questa la ragione principale dell'acquisto.
...ah ecco... erano i 10 miliardi del palazzo . Poi a sua volta lo stesso Pesenti consegnò la Lancia ad Agnelli per una lira. Lo stesso avvocato amava dire che aveva sul gobbo da Pesenti qualche miliardo di lamiere non pagate.
Bayerische c'è scritto su Wikipedia: "Pesenti era noto per condurre vita riservata e non ostentare lussi; gli si conoscevano due sole importanti passioni, quella per le banche e quella per le automobili di marca". Effettivamente c'è anche scritto che Lancia era in debito, ma non mi era rimasto particolarmente impresso. La vendette per una lira perché doveva far fronte alla scalata di Sindona, e per farlo bisognava vendere le attività poco redditizie.
Pesenti costruì il grattacielo della nuova sede Lancia, una delle tante manifestazioni delle manie di grandezza dell'erede del fondatore che portò l'azienda in bancarotta
Da quanto riportato sul volume di Franco Amatori - Storia della Lancia - il grattacielo fu edificato tra il marzo 1954 e il marzo 1956 dall'Ufficio Costruzioni interno all'azienda e con la supervisione di Giò Ponti; Gianni Lancia giustificò l'investimento con l'esigenza di riunire tutti gli uffici per assicurarne l'ottimizzazione, e anche per proiettare all'esterno l'insegna dell'azienda a 70 metri di altezza, un'immagine più incisiva. Pesenti iniziò la costruzione dello stabilimento di Chivasso dal dicembre 1959.
Bellissima immagine databile sicuramente 1955, vista la presenza di un manipolo di "B24 Spider" fresche di produzione, in numero tale - almeno 18, se vedo bene - da rappresentare, in un solo scatto, il 7,5% circa della produzione totale (240 unità).
L'idea di riunire in un unico complesso d'avanguardia i vari uffici aziendali era di per sé valida, trattandosi, appunto, di una classica operazione di razionalizzazione immobiliare; il vero guaio era che, all'epoca, la nobile Casa torinese produceva una quantità annua di veicoli troppo bassa, e con margini unitari mediamente modesti, per reggere agevolmente l'ammortamento di un'opera di queste dimensioni.
Wow! Mi è capitato di entrarci una volta per lavoro, in un periodo in cui avevo una scrivania nel capannone accanto. Ricordo lo stupore quando un giorno per non so ben quale motivo sbirciando in un anonimo capannone chiuso pochi metri fuori dal mio percorso abituale ho scoperto la per me all'epoca sconosciuta Collezione Storica Lancia.
Se non mi è venuto un infarto, vuol dire che il cuore era buono.
Vedo da Google Street View che da allora (era giusto 20 anni fa) è cambiato tutto.
(foto "S4" )