Ascoltando i commenti durante le molte manifestazioni che frequento, credo di poter affermare che è raro trovare qualche appassionato che non apprezzi questo modello, insieme alla precedente "1750".
Il verde pino, qui presumo abbinato agli interni in finta pelle cinghiale, è una delle finiture migliori; i cerchi non sono di mio gusto, su questa vettura.
Esemplare comunque da favola, complice la rimarchevole targa nativa.
A me non piacciono, sebbene diffusi sulle Alfa dell'epoca(ricordo che li montava anche L'Alfetta del commissario Tanzi, alias il compianto Maurizio Merli, in "Roma a mano armata che ho rivisto recentemente), ma l'esemplare per il resto è veramente stupendo e con un colore di grande impatto.
La 1750 e la 2000, vertici della gamma Giulia, sono auto magnifiche che hanno raggiunto quotazioni considerevoli. Cerchi discutibili non riescono a minare la bellezza dell'insieme. Come sempre, adoro gli scatti dinamici e questo è notevole.
Abbinamento auto-cerchi perfetto. Paragonabili come icona anni 70 solo agli Stilauto Pentastar. Fosse mia farei uguale... poi con la targa Milano, la "I" ovale e il retronebbia....
Pieni anni 70 per dotazione after market e bollino I. Semplicemente stupenda, i suoi cerchi sono i suoi, gli unici che le stanno indiscutibilmente bene. Questi se non si fosse capito, non mi piacciono. La E nella calandra sta per?
Acquistata verso la fine della c.d. Austerity, periodo in cui le cassandre professavano l'esaurimento del greggio e delle risorse energetiche in generale; in compenso ora disponiamo di ben altre risorse.
È incredibile come la fama di autovettura da malavitosi, parcheggiata fuori da bar malfamati della Comasina o di Quarto Oggiaro, abbia dismesso i panni sporchi raccogliendo (giustamente) onori e ovazioni.
Negletta per oltre un ventennio, accatastate a decine nei campi di demolizione, ora sfrecciano veloci, e invidiate da coloro che l'hanno mollata e rinnegata: "eehh ma consumava troppo..." eehh ma l'assicurazione aumentava..." eehh ma ne aveva sempre una..." eehh non ci stava nel box..."
Gli scatti di Marcello si distinguono, il tutto facilitato da un esemplare superbo con il plus della targa biscionata.
Ah veramente magnifica, e premettendo la mia totale ignoranza in fatto di Alfa Romeo, pensavo che i cerchi fossero moderni oppure after market , ma leggo sopra che esistevano già allora se visti sulla pellicola del film ROMA A MANO ARMATA con il mitico MERLI, e pensare che io ho la filmografia completa e non me ne ero accorto.
2000 berlina, colore bellissimo, cerchi fantastici, paracoppa, targa notevole... Per la serie "immagini che puoi sentire" immagino avesse un bel rombo a giudicare dall'aspetto esterno, magari aveva qualche modifica anche al motore