Avevo parcheggiato per andare in posta.... Mi piace usare le mie auto d'annata per fare anche delle commissioni in zona, così non restano troppo ferme in capannone. La R20 è una delle più piacevoli per queste cose, grazie alla comodità dei sedili e al servosterzo. Inoltre ha una provata affidabilità meccanica e questo fa sì che la usi senza troppi patemi.
Che bella, complimenti!
Rientra a pieno titolo tra le auto che, solo a guardarle, richiamano alla mia mente certi momenti dell’infanzia: era non così consueto incontrarle anche allora, e adesso riportano subito alla luce alcune sensazioni, situazioni, momenti che nel tempo sono sbiaditi.
Sono stato un quarto d'ora a guardare le fotografie di questa meravigliosa 20,. Qualora mi ci trovassi di fronte non me basterebbe un ora..... complimenti Davide, speriamo sempre in una 30...
Le Renault di quel periodo avevano una qualità globale molto scarsa, ruggine, interni biodegradabili, montaggi approssimativi, meccaniche vetuste (questa però ha motore in alluminio e quadrilateri deformabili all'anteriore), prestazioni inferiori alla concorrenza (le auto tedesche di pari potenza andavano il doppio..) ecc...
Però bastava sedersi su quei sediloni di velluto e tutto ciò che ho elencato prima, svaniva d'incanto e si viaggiava da Re.
Quanto mi mancano quelle Renault...
Avuta una azzurro met. con t.a. dello stesso anno per un breve periodo,la ricordo con grande piacere, comodissima, tra l altro a me la linea di quest auto è sempre piaciuta e mi piace sempre di più,il massimo sarebbe trovarne una Gtd con l infaticabile 2068cc diesel,in Italia penso che sia quasi impossibile
Concordo per i materiali scadenti e le finiture approssimative (trattavano una R5 come una R30...), come del resto altri marchi francesi del periodo. Fortunatamente il velluto dei bei sediloni è come nuovo (l'auto ha circa 90.000 km.) ma i pannelli mostrano segni di stanchezza dovuti dal probabilmente troppo sole (tra centro e sud Italia è rimasta anche qualche anno all'aperto) e dalla scarsa cura nel montaggio. Le prestazioni, col nuovo 2 litri in alluminio da 109cv (e la quinta marcia opzionale che la mia possiede) non sono così deludenti: circa 170 km/h era la velocità anche di una Argenta o una Mercedes 200. Ma lo "sport" non è il suo forte anche per il notevole beccheggio della scocca nelle curve strette e in frenate energiche; insomma una vera francese a tutto tondo! A me è sempre piaciuta, l'ho cercata e voluta (in attesa di affiancarlo ad una 30) e ne sono soddisfatto. Anche perché non è un Duetto, del quale uno può scegliere la migliore che trova sul mercato in base a prezzo, colore, condizioni, lontananza, ecc.... qui o prendevo questa o prendevo questa, in Italia!
Che rarità, non so da quanti anni non vedo una 20. Nel mio archivio non ce n'è traccia, sia che si parli di avvistamenti casuali che in occasione di fiere o raduni...
Un esemplare di R20 rappresenta un ricordo di quello che era il mio "mondo" da piccolo, ossia gli immediati dintorni di casa: nel cortile della casa di fronte c'era appunto una GTD argento
Mi accodo ai complimenti, oltre alla rarità questo modello mi piace molto, e mi fa piacere che Davide l'abbia lasciata originale, resistendo alla sua mania
Grazie per i complimenti. Polar, questa l'ho proprio lasciata tutta originale perché non la vedo per nulla adatta (oltre che difficile trovare materiale adatto) con assetto ribassato e cerchi in lega! Peraltro mi piacciono molto questi cerchi originali, mutuati pari pari dalla 30 TS.
Complimenti anche da parte mia per questo splendido esemplare, per di più in un'ottima versione, di una vettura oramai rarissima sul nostro territorio, e poco diffusa già all'epoca; ne apprezzo altresì la piena originalità.
Purtroppo, la prima "20" che mi balza alla memoria è un esemplare verde scuro metallizzato, malridotto e con i mozzi sui mattoni, abbandonato per lungo tempo circa una trentina d'anni fa a poca distanza dalla mia abitazione, vicino ad uno dei numerose e pregiati edifici seicenteschi (questo, abbandonato ed in condizioni sempre peggiori) del mio quartiere, in zona prossima al porto e alla strada di scorrimento che lo costeggia.
Concordo per i materiali scadenti e le finiture approssimative (trattavano una R5 come una R30...), come del resto altri marchi francesi del periodo
Testimonianza di un'epoca in cui, nonostante queste pecche, la clientela borghese del paese costruttore tendeva ancora ad acquistare le "proprie" vetture, pur potendosi permettere, anche, diciamo così, per apertura mentale, di guardare altrove; le oltre 600mila unità prodotte di questo modello furono probabilmente assorbite per gran parte dal mercato interno. In seguito, almeno dagli anni '90, gli automobilisti sono divenuti più esigenti, ed orientati più stabilmente - specialmente nella fascia medio-alta ed alta del mercato - alla ricerca della qualità, identificata sostanzialmente con la produzione tedesca e giapponese.
Devo dire che preferisco il frontale della 20 con fari rettangolari, che trovo più armonioso e adatto alle linee complessive dell'auto rispetto a quello a quattro fari tondi della 30.
...non so da quanti anni non vedo una 20. Nel mio archivio non ce n'è traccia...
Mi autocorreggo, ne ho una in archivio, proprio una 20TS 2 Litres. Ma è un esemplare avvistato nel 2012 in un deposito giudiziario, marcissimo e fermo da chissà quanto, e fotografato indegnamente causa posizione e vegetazione amazzonica
questa l'ho proprio lasciata tutta originale perché non la vedo per nulla adatta (oltre che difficile trovare materiale adatto) con assetto ribassato e cerchi in lega
Non è ribassata, ma questa ha fatto un raid durissimo (e si difende molto bene).
https://www.youtu...Jl0cqb1JWo
Complimenti anche da parte mia! Credo anch'io di non averne mai vista una dal vivo se non, forse, quando ero ancora troppo piccolo per rendermene conto...
Ne hanno demolita una identica, GTL, targata Foggia. L'ho vista su un gruppo Facebook oggi. Davide se tu o qualcun'altro ha bisogno di ricambi il gruppo si chiama "Auto Storiche dai Demolitori"
(foto "Ste21" )