Incredibile "mini mille".
Peccato per la foto non vicina che lascia intuire un soggetto in ordine.
Si riconosce il modello per lo spazio sotto il paraurti per alloggiare la targa.
Il paraurti posteriore e' errato ma il resto in ordine.
Tinta un po anonima ma ottimo avvistamento.
Grande rarità, pare in buone condizioni. Non mi stupirei se avesse un esiguo chilometraggio. Lo spazio per alloggiare la targa, tramite cui si riconosce il modello, è all'anteriore?
Rarissima Mille "Bertone", versione super lusso della stilosa Mini 90 il cui restyling, curato dallo stesso Gandini, era senz'altro riuscitissimo, tanto che certe soluzioni crearono proseliti (una fra tutte la fascia posteriore catarifrangente con "traslazione" della targa nello scudo paraurti, cosa molto amata dai tuningari anni '80) che aveva come contraltare una certa delicatezza nei parcheggi.
La Mini fu letteralmente rivoltata come un calzino, sia fuori che dentro: anche la plancia ridisegnata e ben imbottita, i sedili in tessuto vellutato aragosta - crema (vistoso quanto facile a sporcarsi) e i nuovi pannelli davano l'impressione di un modello completamente inedito. La dotazione di accessori, che praticamente non prevedeva optional, era tanto completa che si poté porre fine alla produzione della "120", pressoché ignorata dalla clientela italiana.
Una pecca della Mille era la colorazione unica beige chiaro, che venne però affiancata da un paio di metallizzati nel 1982, quando la "3Cilindri" era all'orizzonte. Già l'anno precedente erano stati rivisti i tessuti, ora un panno quadrettato ben più sobrio, e venne soppressa la verniciatura argento della mascherina.
Questo esemplare inoltre monta i cerchi in lega tipo DeTomaso, cosa evidentemente ottenibile a richiesta a giudicare da certe foto pubblicitarie dell'epoca.
Lo spazio per alloggiare la targa, tramite cui si riconosce il modello, è all'anteriore?
AstraG intende il lamierato posteriore che ancora mantiene lo "svaso" pensato per montare la targa quadra nella Mini 90 - 120 originale. Per quanto sia ben celato dai nuovi paraurti e dal fascione catarifrangente, si vede la "rientranza" proprio sotto la scritta Innocenti.
Il lamierato venne modificato successivamente in occasione dell'uscita delle "90 II" con paraurti in plastica, ma la modifica inizialmente non coinvolse tutti i modelli (la DeTomaso, ad esempio, mantenne l'alloggiamento originario). La scocca venne definitivamente unificata in occasione della gamma Tre Cilindri.
#7 | astraG il 18/04/2022 20:36:17
Total grazie per la sottolineatura
Oh, figurati. È bello trovarsi sui particolari di questi gioiellini ancora un po' misconosciuti, per quanto in fase di rapida e giusta rivalutazione.
Mi è sempre stata oltremodo simpatica la Metro, specie la primissima versione, magari in allestimento HLE con interni bordeaux come quella che ebbe un medico di mia conoscenza in sostituzione della sua Uno Fire nuova di zecca che "prese il volo" per mano ignota durante una notte d'estate.
Ovvio che a lei preferisca cento volte la Mini nostrana, più dinamica, più divertente, più stylish.
Anche se la Mille denunciava un certo calo di prestazioni rispetto alla Mini 90 originale, dovuto a detta dei tecnici di Quattroruote alla gommatura larga e ad una imperfetta messa a punto del motore, rimane una delle mie realizzazioni preferite sul tema Mini Innocenti.
Sarebbe una valida alternativa alla DeTomaso, che ormai ha raggiunto quotazioni medie abbastanza sostanziose.
Peccato per la foto non vicina che lascia intuire un soggetto in ordine.
Si riconosce il modello per lo spazio sotto il paraurti per alloggiare la targa.
Il paraurti posteriore e' errato ma il resto in ordine.
Tinta un po anonima ma ottimo avvistamento.