Notevole contesto architettonico per questo seducente esemplare rifinito in una tinta favolosa e molto rara, vert muscinée; qualche tempo fa, al poderoso raduno del Centro Commerciale di Rho (MI), ne ho visto un esemplare identico, sempre 1970, con prima targa BA 26.
Ottima la targa nativa partenopea.
L’abbinamento dei due colori la rende davvero pregevole e particolare questa signora d’oltralpe.
Fantasiosa e soprattutto elegante, come Napoli, capitale della sartoria e dell’eleganza.
Poche le DS partenopee avvistate finora. Questa, rifinita in tinta rara e particolare, è veramente notevole. Frecce anteriori con punta esterna arancione corrette per l'anno e oltretutto rare da trovare oggi. Al tempo auto per pochi.
Colore incredibile, di quelli che il gusto italiano sobrio e un po' borghese tendeva ad evitare come la peste su auto di un certo prezzo. Oggi, come ben si può intuire, è invece un plus non da poco recarsi ad un raduno con una livrea unica.
È un peccato che non tutti i particolari siano corretti, anche qui ci sono i soliti pannelli di custodia Pallas, negli anni montati da tantissimi diessisti (erano oggettivamente più eleganti di quelli normali zigrinati e privi del nome modello) e, come giustamente già scritto sopra, sono di provenienza Pallas anche i fanalini posteriori.
La selleria dovrebbe essere rivestita di tessuto marrone chiaro, ed è il giusto abbinamento. Se non ricordo male, in quell'anno il nome commerciale "D Super" era utilizzato in Italia mentre in madrepatria era ancora identificata come "ID 20".
Si fa spesso riferimento alle ID/DS come ad auto dal prezzo elevato, alla portata solo di certe tasche.
Chi ha sottomano dei listini dell'epoca (lunghissima) in cui è stata sul mercato può fornire qualche esempio, comparandone il prezzo con quello di altre auto?
Colore che definire entusiasmante per i miei gusti è riduttivo, da una veloce occhiata nella cartella delle DS (composta da quasi 700 esemplari, mica pochi!) mi sembra sia la prima censita in questa tinta, o erro?
Sicuramente il primo proprietario doveva essere un tipo alternativo o dotato di buon gusto dato che l'abbinamento è eccellente a livello visivo.
Pur senza riferimenti precisi al momento a portata di mano, mi pare che le "ID" con fari carenati fossero offerte a prezzi molto competitivi in rapporto agli straordinari contenuti.
Prova ne sia il numero relativamente elevato (e assai apprezzabile anche in termini assoluti) di esemplari venduti sul nostro mercato, nonostante la cilindrata 2 litri (2,2 lt. per la "D Super 5" ), spinto dall'oramai avvenuto "sdoganamento" culturale delle auto d'importazione, e dal diffuso benessere raggiunto dall'Italia nei primi anni '70.
Dea che era in vendita a Palermo a inizio anno e che avevo anche provato a comprare visto che so chi l'aveva restaurata. Non proprio conforme, non so se ID19 o ID20...
Interni nuovi in skai tabac.
Qualche particolare fuori posto.
Ma il colore da solo fa mezza macchina.
La mia "rally" era in origine di questo colore, all'epoca poco gradito!
(foto "mx5dan" )