Bellissimo "ferro" che ai tempi della commercializzazione ha dovuto soccombere commercialmente dinanzi alle modernissime "hot harchbacks" non di rado turbocompresse, vantando comunque prestazioni velocistiche ai vertici della categoria.
Ancora più memorabile il modello 1.7 lanciato nel 1988: uno spoiler in più, qualche fascione in meno, e il muro dei 200 orari abbattuto con souplesse. Vista solo una in vita mia, e nemmeno in Italia, ma a Londra.
In questo scatto l'architettura di tipo lineare fa da padrona, la Sprint è bellissima in questa versione, con questi cerchi e i filetti verdi (che adoro su tutte le auto che li montano, molto più di quelli rossi nettamente più utilizzati) tipici della Q. Verde.
Bella foto che fa tornare in mente una brutta canzone (brutta come tutte quelle di Ramazzotti, a mio personale parere) che diceva "nato ai bordi di periferia..."
Bella foto che fa tornare in mente una brutta canzone (brutta come tutte quelle di Ramazzotti, a mio personale parere) che diceva "nato ai bordi di periferia..."
Visto il sole basso sullo sfondo, si potrebbe dire "la casa sul confine della sera"
Questo modello avrebbe tutte le carte in regola per catturare i consensi, perlomeno, degli appassionati di youngtimer, e di Alfa Romeo in generale, posto che le superstiti sono ben poche.
Eppure, alla prova dei fatti, negli eventi motoristici è assai raro incrociarne qualche esemplare, mentre, ad osservare - ad esempio - le auto che, alla fiera di Novegro (MI), si presentano nello spazio del CMAE per le pratiche del C.R.S., le oramai numerose vetture "recenti" appartengono prevalentemente a una ristretta cerchia di modelli per lo più blasonati, i cui proprietari, probabilmente, non si "abbasserebbero" mai a mettere in garage un' "Alfasud" (così come tante altre auto in realtà di spessore).
Non sapendo quel che si perdono....
Mi unisco alle lodi per lo scatto di questo magnifico esemplare nella colorazione più tipica, forse in posa per l'occasione.