Aveva le targhe alfanumeriche senza bande blu (che per lo meno stanno meglio di quelle europee), e ha pensato bene di aggiungerle lui Tutti cercano di far apparire le targhe alfanumeriche più datate di quello che sono, mentre lui le modernizza, com'è strana la gente.
Se non erro una banda, da apporre mi pare tra la prima coppia di lettere e i numeri, era prevista
No, erano tutte applicazioni "fai da te".
Noi italiani siamo vittime di un campanilismo che affonda le radici nella nostra tormentata storia. Quando comparvero le prime alfanumeriche, molti si sentirono orfani di un qualunque riferimento alla propria provincia di appartenenza per cui fioccarono fantasiose soluzioni.
Prof io sono uno di quelli! Fosse per me, la targa alfanumerica (quindi senza provincia), non l'avrei mai neanche ideata! Era così bello vedere le auto con targhe così disparate.... senza provincia le rende anonime, senza quel pizzico di anima che fa immaginare proprietari, luoghi e storie passate!
L'indicazione della provincia era fondamentale per poter rivolgere epiteti liberatori nel convulso traffico di allora..... purtroppo il piattume di adesso si è portato via anche quel folklore
Per le quali i ricambisti ringraziano sentitamente.
Sono uno di quelli favorevoli alle c.d. alfanumeriche, garantiscono l'anonimato quando capita di allontanarsi dalla propria circoscrizione; nientemeno rimuovo anche il portatarga dove spesso è riportato il nome e l'indirizzo del concessionario.
L'indicazione della provincia era fondamentale per poter rivolgere epiteti liberatori nel convulso traffico di allora..... purtroppo il piattume di adesso si è portato via anche quel folklore
Per non parlare dei folkloristici gemellaggi quando si andava in vacanza! Beccare a centinaia e centinaia di chilometri da casa una targa della propria provincia faceva riemergere sopiti spiriti patriottici e nascere dal nulla grandi amicizie
Sono uno di quelli favorevoli alle c.d. alfanumeriche, garantiscono l'anonimato quando capita di allontanarsi dalla propria circoscrizione;
Io invece sono un po' imbranato quando devo girare in città, quindi spero sempre che i miei rallentamenti e le mie manovre siano tollerate dagli altri automobilisti pensando che dicano "Questo è di Torino, va piano perché non conosce la zona"
Sono uno di quelli favorevoli alle c.d. alfanumeriche, garantiscono l'anonimato quando capita di allontanarsi dalla propria circoscrizione; nientemeno rimuovo anche il portatarga dove spesso è riportato il nome e l'indirizzo del concessionario.
Negli anni '90 quelli che non volevano far sapere la loro provenienza erano i napoletani o i foggiani emigrati al nord per lavoro e che tornavano nelle loro città con targhe di province più ricche. Sei uno di quelli?
Io, come la maggior parte di chi ha commentato sopra, sono a favore delle targhe indicanti la provincia, trovo le alfanumeriche tristi. Personalmente non trovo una motivazione per cui dovrei nascondere la mia provenienza, anzi al contrario mi farebbe piacere mostrarla.
Sono nato e cresciuto vicino allo stadio calcistico “Romeo Menti” di Vicenza; negli anni ‘90, quando la squadra cittadina aveva militato anche in serie A ed era molto forte, le rivalità fra ultras che nulla avevano a che vedere con la passione calcistica divennero un problema con cui dover purtroppo fare i conti. La nota scarsa simpatia fra Hellas Verona e Vicenza, per esempio, portò a numerosissimi eventi poco gradevoli, durante i quali un’automobile magari “in trasferta”, poiché associata ad una tifoseria rivale, veniva dolosamente danneggiata e sfasciata.
Fu un problema con cui, per anni, tanti vicentini e/o veronesi, nella maggior parte dei casi anche poco o per nulla appassionati di pallone, dovettero fare i conti. L’arrivo delle targhe alfanumeriche fu visto dai miei genitori e da molti conoscenti come una manna dal cielo, perché garantiva quell’anonimato in cui tanto si era sperato.
E pensare che io, comasco, ad oggi ho solo una storica targata Como (la 320 E21 in famiglia da 32 anni). Per il resto, targhe varie da tutta Italia: da Treviso a Roma, passando per Sondrio e Ancona... ho avuto anche Ragusa su una 520i E12. Mai avuto mezzo problema con nessuno, forse perché ormai queste targhe su certi tipi di auto così datate fanno capire che sono state acquistate lontano per esclusiva passione, poi alla guida c'è invece uno del posto. Qualche timore in più mi viene se dovessi recarmi in Svizzera e quindi fare dogana: un Bmw 730i nero di 30 anni, targato Roma... non è che passi come l'auto di un frontaliere!
Io avevo 4 anni quando cambiarono le targhe, ricordo che quando iniziai a vederne tante in città (1996 o 1997, più o meno), mi prese uno sconforto incredibile. Un piattume ed una tristezza che me le fecero odiare ardentemente
Sono uno di quelli favorevoli alle c.d. alfanumeriche, garantiscono l'anonimato quando capita di allontanarsi dalla propria circoscrizione; nientemeno rimuovo anche il portatarga dove spesso è riportato il nome e l'indirizzo del concessionario.
In generale anche a me non dispiaceva l'idea di avere la sigla provinciale.
Ho notato che più ancora che da noi in Spagna le auto sono veramente anonime: forse per caso o forse per le forti rivalità tra le varie zone della nazione - per evitare episodi analoghi a quello raccontato da PrinceMax - solitamente i portatarga sono totalmente anonimi e manca qualsiasi riferimento al luogo di provenienza.
Direi di no, eesendo nato al centro della pianura Padana.
forse perché ormai queste targhe su certi tipi di auto così datate fanno capire che sono state acquistate lontano per esclusiva passione
Infatti mi riferivo alle auto moderne di quel determinato periodo, sulle c.d. storiche il problema non si pone.
Il mondo è bello perché è vario.
Spesso è avariato, episodi come quelli riferiti da PrinceMax capitavano ovunque, per tacere dei posti di blocco dedicati a vetture non autoctone quando si viaggiava fuori provincia.
(foto "Stefanozero" )