Oltre ai 2 presenti nell’abitacolo e quello di sinistra è dotata anche dello specchio retrovisore di destra?
Comunque gran bella macchina, prima targa e guida a destra fanno pensare che sia rimasta in uso al primo (e magari unico) proprietario
Ad Arezzo fino agli anni 80 un conte del 1897 ordinava in una famosa concessionaria alfa tutte le sue auto con guida a destra perché scendendo voleva mettere i piedi sul parciapiede, l’ultima fu una giulietta lusso 2000 del 1982 rossa. Alla sua morte i figli cercarono disperatamente un acquirente visto che la macchina era di 6 anni (1988) e con solo 6700 km, furono costretti a rottamarla nei primi anni 2000 dopo vari anni di fermo perché nemmeno la concessionaria alfa la rivoleva. Conosco bene questa famiglia perché mio nonno prima come dipendente poi come proprio gli riparava le auto. Io ho sempre rimpianto che, mio nonno rifiuto la richiesta esplicita di prenderla per se senza pagare. Oggi sarebbe stata una mosca bianca, certo che il capriccio del conte non fu proprio una grande cosa
Come mi affascinano Alb queste storie di persone che seguono i loro gusti personali...
Certo che avere ora quella Giulietta con guida a destra e rossa, sarebbe davvero una bella cosa.
Ma una conversione a guida a sinistra sarebbe stata un'impresa così impossibile?
Dato il pregio dell'auto in sé e il chilometraggio così ridotto, l'operazione poteva essere sensata...
Vettura rara già di per sè, con la caratteristica della guida a destra è un pezzo unico, stante anche la targa italiana originale.
Non capisco se le coppe hanno il cerchio nero o no (scolorito?)
Favoloso l'aneddoto di Alb, peccato per i figli dalla vista corta
(e forse anche il braccino corto) che non hanno trovato di meglio da fare che rottamarla...
Rarissimo trovare una osso di seppia conservata, di solito sono tutte restaurate a puntino.
Estremamente affascinante la storia di Alb, sarebbe bello conoscere anche cosa abbia avuto prima della Giulietta il conte, per capire quali e quante Alfa hanno presenziato con guida a destra e targhe originali sul nostro territorio. Per quanto concerne la conversione, teoricamente dipende dal costo dei ricambi, Giulietta sicuramente non era parca in questo.
Ho un aneddoto sulla conversione del posto guida però: attorno alla prima metà degli anni '90 in Austin Rover, all'epoca già solo Rover, ci fu un grosso lotto di Maestro rimanenza, dato che era difficile piazzarle anche in patria un concessionario polacco (o romeno, non ricordo bene) decise di acquistare tutto il lotto, ma aveva ovviamente il problema della guida a destra e quindi decise di convertirle con pezzi di ricambio di dubbia provenienza (nel senso che probabilmente non erano nuovi ma li aveva raccattati allo sfasciacarrozze), poi al posto del marchio Rover ci mise il suo e provò a venderle; Il problema subentrò quando non riusciva a piazzarle nemmeno lì, e allora a sua volta un concessionario inglese decise di riacquistare le rimanenze delle rimanenze e di riportare le Maestro in Inghilterra, furono tutte riconvertite, di nuovo, a guida a destra (questa volta al 100% con pezzi usati) e le vendette ad un prezzo irrisorio (mi pare tipo 3500 sterline), con molta fatica riuscì a piazzarle tutte e le ultimissime Maestro furono immatricolate ''nuove'' nel 2002.
Da me dovrebbe esistere ancora una ben meno "pregiata" 33 1.3 dell'86 con la guida a destra, il cui primo e unico proprietario la volle così per motivi a me ignoti: di sicuro era in condizioni mediocri.
Grazie a tutti. Ho chiesto a mio nonno le auto del conte e lui mi ha detto che quando lui entrò come dipendente il conte aveva una Giulietta prima serie celeste. Quando se ne disfece prese alcuni ricambi per quella di suo suocero. Dopo comprò un’alfa 2000 nel 73 circa, poi nel 78 una alfetta sempre 2000 che durò poco perché una sera d’inverno al ritorno da una festa con la contessa,immagino dopo qualche drink di troppo, finirono in un burrone e lui prese una alfa 6 rossa bordeaux e poi nel 82 la giulietta lusso rossa fuoco. A quanto ha detto mio nonno nessuna delle auto superavano i 40.000km. Mio nonno rifiutò la giulietta perché negli anni 2000 era troppo sconvenente operare una conversione da dx a sx, la macchina aveva troppo poco valore. Una chicca le auto erano tutte climatizzate. La 2000 del 73 infatti aveva a detta sua un impianto sovradimensionato che se inserito al minimo non lo regggeva e iniziava a zoppicare. Inoltre le auto essendo destinate al mercato inglese avevano optional differenti dalla alfetta avevano il tettino apribile e altre chicche. Il conte aveva una figlia paraplegica alla quale l’officina dove lavorava mio nonno fù la prima nella provincia di Arezzo ad adattare ad una Fiat 750 i comandi al volante, tutti di provenienza daf. Infatti poco dopo gli venne consigliata una daf automatica. La ragazza era sempre accompagnata alla guida da una domestica che la scendeva e la metteva sulla carrozzina. Purtroppo morì molto giovane, penso che la famiglia abbia conservato la daf44; almeno fino a quando c’era il vita il padre veniva usata dalle domestiche e dal giardiniere per spostarsi. Oramai sono secoli che nemmeno la portano da mio nonno per i controlli. Probabilmente rottamata insieme alla giulietta negli anni 2000
(foto "S4" )