Pezzo raro e di livello equipaggiato con il grintoso propulsore OSCA da 80 CV, pure munito di hard-top.
Parrebbe un bel conservato, circostanza che ne aumenta il fascino.
Confermo : è nera. Confermo anche lo status di "conservata". Piccola curiosità: poggiato sul cruscotto aveva un cartello di vendita estremamente vissuto; dai caratteri e dal loro formato direi che è di circa 20/25 anni fa.
Auto di gran pregio, anche grazie alla "firma" del motore.
Tra l'altro il marchio OSCA è appena passato di mano. Speriamo in un futuro roseo (anche se ne dubito fortemente...).
Più che lecito.
Queste operazioni di revival di marchi scomparsi o dormienti finiscono generalmente in malo modo, poggiando spesso su basi industriali e/o finanziarie precarie, quando non del tutto aleatorie...
In verità la base è più che concreta, visto che l'acquisto è avvenuto da parte di Massimo Di Risio, il propietario della DR Motors.
Il problema maggiore è per cosa voglia usare il nome, visto ciò che produce normalmente...
Non ho idea di quello che abbiano intenzione di fare, tuttavia i Maserati non hanno mai voluto cedere il marchio, e se l'hanno fatto ora è perché sostenengono che Di Risio sia un ex pilota molto appassionato di auto con molta determinazione e visione "romantica", quindi immagino che si siano assicurati che il progetto industriale segua un filo logico con la storia del marchio. Anche perché se volesse un marchio per produrre altri crossover, suv e simili, non avrebbe senso acquistare un marchio come O.S.C.A.
Ma si infatti, OSCA è un marchio assolutamente di nicchia e conosciuto solo dagli appassionati, sarebbe illogico usarlo per marchiare auto made in China per giunta nemmeno tanto di pregio.
Vettura molto affascinante, la presenza dell'hard top è un dettaglio per nulla trascurabile.
Sto apprendendo solo da voi dell'acquisto del marchio OSCA da parte di DR Motors, sinceramente non saprei proprio ipotizzare i motivi che hanno portato a tale passaggio di mano, soprattutto perché, come già ricordato, non è un marchio noto al pubblico standard.
Vedrete che lo useranno per rimarchiarci qualche porcheria cinese, magari con motore Gig Nikko, al fine di darne una presunta identità sportiva
Visti i precedenti, mi vien da pensare che Di Risio voglia cimentarsi nell'importazione in Italia di qualche inedito brand cinese di auto elettriche con ambizioni da marchio premium.
(foto "GiovanniSpalla" )