I cerchi sembrano quelli della Seicento; le borchiette, invece, non riesco a identificarle: probabilmente sono sempre di casa Fiat, ma verniciate in maniera non conforme.
Strana questa 126, c'è qualcosa che sporge dal sottoporta e non capisco poi come sia fatto lo specchio retrovisore, pare uno di quei minuscoli (e praticamente inutili...) aftermarket per le moto.
Strumentazione a due quadranti?
Visti le ruote da 13 pollici, lo scarico sottoporta e i fori sul frontone e paraurti, secondo me ha un motore 4 cilindri raffreddato a liquido, presumibilmente un FIRE...
Posto che Capasso è "un nome, una garanzia", non afferro... lo scarico viene dal dietro verso l'avanti, gli hanno messo il motore anteriore (e la trazione?), è bimotore 4wd come la Trevi... o che altro?
Probabilmente hanno installato il 4 cilindri esattamente al posto dell'originale, posizionando il radiatore davanti.
Nell'ultima foto si nota lo spigolo del fascione modificato che consente il montaggio del motore e del cofano quasi perfettamente chiuso.
Anche la paratia sotto al paraurti posteriore nella prima foto mi fa propendere verso questa ipotesi...
Per quanto riguarda lo scarico, non saprei...
fabio200, cosa ne pensi?
P.s. visto che dai tuoi commenti, ne capisci sicuramente più di me.
Magari è stato davvero installato un 4 cilindri Fiat e non si è trovato spazio per far stare dietro lo scarico, dunque l'unica soluzione è stata farlo andare verso l'avanti
Sono portato a credere che probabilmente è stato effettivamente montato un motore 4 cilindri al posteriore, con radiatore nel frontale, raccordati con opportune tubature.
Lo scarico verso l'avanti si può spiegare con la necessità di mantenere un silenziatore che al posteriore non troverebbe spazio. Necessario visto l'uso quotidiano e forse professionale da parte del noto ricambista.
Se l'ipotesi di questo brillante progetto fosse veritiera immagino che sia stata omologata come esemplare unico, magari con l'assistenza burocratica di Fiat/FCA/Stellantis.
Nessuno circolerebbe serenamente in una grande città come Napoli, ove il rispetto delle regole è rigoroso, senza una opportuna omologazione e revisione....