Se il portellone è come quello della Innocenti Elba, è un pezzo unico.
Secondo me, come idea di Uno SW, se opportunamente pubblicizzata non sarebbe stata affatto male.
Esatto Bob, ha la ribaltina come la Regata Weekend. Portellone e fanali sono stati sostituiti con quelli di un'Innocenti Elba, forse dopo un tamponamento.
Un amico di famiglia ne aveva una, seconda serie con impianto GPL.
Ci fece una milionata di chilometri con una certa soddisfazione e un pizzico di ironia che male non ci stava (diceva che la Fiat metteva le plastiche rumorose apposta per tenere sveglio il guidatore durante i lunghi viaggi).
Al netto di tutto, ricordo che i sedili erano sorprendentemente comodi
Molto carina in versione Weekend, oltre che molto pratica e spaziosa. Un amico di famiglia ne aveva una identica a questa, ma 70, con la quale fece oltre 300 mila km e quando la demolì perchè si era soltanto stancato, diceva che ne avrebbe potuti fare ancora altri 150 mila. Oltretutto ricordo che pur non avendo finiture alla tedesca, non mi sembrava così mal rifinita, meglio di tante francesi dell'epoca(es. Renault 21 del padre di una mia compagna di scuola delle medie).
Questa mi è sfuggita tempo fa in superstrada, correva parecchio! E' l'unica Duna Week-end che ho visto negli ultimi quindici anni...in precedenza ne ricordo una identica ma targata NA-N9. Al contrario della berlina che era comune la Week-end l'ho sempre ricordata molto meno diffusa sin dalla mia nascita quando avevano già una decina d'anni minimo.
Credo che il portellone sia originale ma privo di targhette, l'unica cosa non originale dovrebbe essere la fascia attorno alla serratura della Elba.
| Ciccio70SX-FireLX il 23/03/2023 16:21:15
Se la memoria non mi inganna la duna Week end mon ha mai avuto la ribaltina
Così ricordavo anch'io.
Oltretutto ricordo che pur non avendo finiture alla tedesca, non mi sembrava così mal rifinita, meglio di tante francesi dell'epoca
Anche per dare un'impressione di classe superiore rispetto alla Uno dalla quale derivava, la Duna "Export" era basata sull'allestimento CSL, il più rifinito della gamma Fiat Premio (così si chiamava in Brasile la berlina, mentre la SW si chiamava Elba, nome che fu conosciuto anche da noi anni dopo sotto le insegne Innocenti). I sedili e i pannelli erano quindi rivestiti in un velluto bello da vedere e pure molto robusto.
La plancia era invece costruita con materiali non di prima scelta, ma aveva un disegno quasi avveniristico: bisogna sapere che le Premio - Elba meno costose montavano di fatto la stessa plancia a satelliti della Uno prima serie modificata solo in qualche particolare.
A differenza che da noi, in Brasile la Premio era proposta in una gamma di versioni più articolata (S, CS, CSL) e motorizzazioni più performanti. Le più gettonate furono il 1500 cm3 da 70 CV e in seguito il 1600 cm3 di derivazione Tipo, che garantivano prestazioni di tutto rispetto anche grazie alla limitata massa da spingere.
Sempre in Brasile erano disponibili accessori sconosciuti nelle versioni export: poggiatesta posteriori, check panel, tetto apribile, climatizzatore...
Auto pratica e di sostanza,compatta e spaziosa e non male di linea,come tutte le famigliari Fiat,presa per il sedere ingiustamente,ha avuto maggior diffusione della berlina io sono stato tentato più volte di comprarla ,la versione diesel era diffusa tra commercianti e artigiani come l antesignana 127 panorama che ho invece comprato per due volte e che ricordo congrande nostalgia sia della vettura che di quel periodo.Queste sono le auto che mi appassionano di più non le supersportive o le berlinone teutoniche che mi lasciano del tutto indifferente,ma continuo a ripetermi,sarà l età
Visti i commenti vi racconto qualcosa di questo esemplare.
Era di una signora anziana unicoprietaria fino a qualche anno fa, poi l'ha presa uno che la usa per lavoro, credo pratichi attività di carico di materiale vario.
Si, in passato è stata tamponata violentamente al posteriore però è stata riparata.
Adesso ha altre segni sulla fiancata sinistra come in foto.
Purtroppo, almeno dalle mie parti, in troppi usano auto di interesse storico (o d'epoca o youngtimer o come volete) al posto di vetture più recenti.
In questo caso, avrebbe fatto al caso del proprietario una bella Marea weekend con impianto a gas.
Eh beh, lodevole che comunque sia curata, ma sicuramente meriterebbe una vita più tranquilla. Sia la Duna che la successiva Elba, quest'ultima ancora in modo meno accentuato, stanno iniziando ad attirare l'attenzione non dico proprio dei collezionisti, ma di gente che le ricorda con nostalgia. Inoltre, altro aneddoto sulla Duna, che mi debbano confermare i più esperti; ho un caro amico che ne possiede una (sarà pubblicata su targhe nere) e mi ha detto che un pezzo particolarmente difettoso è il carburatore. Difatti, quasi immediatamente, l'ha sostituito con il monocorpo della Ritmo. Mi raccontava che mamma Fiat lo dava quasi per scorta il carburatore.
Oltretutto, in Sudamerica le Premio/Duna sono tra le vetture (altre sono le VW Gol e le varie "parenti" dell'Opel Corsa marchiate Chevrolet) più gettonate nel mondo del tuning: su YouTube è possibile trovarne profondamente modificate sia esteticamente, ma anche, e soprattutto, a livello di motore e meccanica, con assetti ribassati e motori ai quali spesso viene aggiunta la turbina, rendendole veri e propri "mostri".
(foto "Captain Midnight" )