Breve storia delle marche del GRUPPO ROOTES:
Questo importante gruppo inglese era composto dalle seguenti marche: HUMBER (lusso), SINGER (lusso), SUNBEAM (sportive), TALBOT (sportive), HILLMAN (utilitarie), COMMER (camion e furgoni), KARRIER (camion e furgoni). Negli anni 60 il gruppo entrò in crisi , così ci ritroviamo con lo stesso modello venduto con varie marche. Infatti il modello da me fotografato era venduto come HILLMAN, SUMBEAM e SINGER. Alla fine, nel 1967 il gruppo fu assorbito dalla CHRYSLER SIMCA, che mano a mano che si terminava il ciclo di vita dei vari modelli, fece scomparire le marche. Da allora in alcuni mercati si vendevano come TALBOT SIMCA e in altri come CHRYSLER SIMCA. La cosa più particolare fu il lancio, nel 1977, del modello TALBOT SIMCA SUMBEAM: un nome composto da 3 marche, che arrivò fino a 4 con la versione sportiva TALBOT SIMCA SUMBEAM LOTUS!
...( su licenza di mio fratello)
Incredibile pensare che nella Capitale ce ne siano ben 3 di questi simpatici trabiccoli...ed altre auto a larga diffusione più recenti siano letteralmente sparite
la cosa incredibile è che stazionano tutte e tre per strada! E come cavolo avranno fatto a rimediare alla penuria di ricambi.. Misteri della capitale...
tra l'altro mi sembra la meglio messa del trittico..Anche se le frecce anteriori sono chiaramente di provenienza inglese.
Le ho beccate tutte e tre (quelle presenti sul sito) e tutte nello stesso quartiere a distanza di meno di 100mt l'una dall'altra.
Magari sono tutte dello stesso proprietario.
Nei tardi anni '70 avevo familiarizzato con questa vettura grazie a "McGill", l'agente CIA protagonista del telefilm britannico "L'uomo con la valigia", che ne utilizzava un esemplare bianco. Dal vivo invece, in 25 anni di raduni e mostre, e non abitando né frequentando abitualmente Roma, dove sembrano concentrarsi le poche superstiti, non ne ho mai vista una.
L'intento di creare un'anti-Mini e un'anti-Anglia non ebbe molta fortuna; sagoma e impostazione meccanica erano chiaramente ispirati a una celebre ma controversa "tuttodietro", la Chevrolet Corvair. Negli anni '60 il Gruppo Rootes navigava in cattive acque, e le vendite insoddisfacenti della IMP, poco fortunata specialmente nel resto d'Europa, ne minarono ulteriormente le sorti; verso la fine del decennio le sue attività furono rilevate dalla Chrysler.
Da piccolo ricordo di un esemplare nella mia città di colore azzurro chiaro: ce l'aveva un signore che abitava vicino a casa mia e il ricordo che avevo è che per la vaga assomiglianza con la Prinz e per il nome Hillman pensavo che fosse tedesca Poco dopo scoprii che era inglese grazie alla raccolta di figurine delle automobili (eravamo negli anni 70) poichè trovai la relativa figurina con la bandiera della Gran Bretagna. Il signore poi cambiò la Imp con una Austin Allegro color ocra confermando i suoi gusti anticonvenzionali in fatto di auto.
Qualche anno fa venni a conoscenza di una vettura analoga, di colore rosso, di proprieta' da sempre di un albergatore del Pavese, andai a vederla e nonostante la macchina fosse di sua proprieta' da sempre e molto ben tenuta lui acconsenti' a venderla, tra l'altro per una cifra molto ragionevole.
La tiro' fuori dal garage dove aveva sempre riposato giusto la sera prima del mio arrivo e quella stessa notte fu rubata.
Arrivai ignaro della situazione trovandolo quasi in lacrime.
Mi aggancia immediatamente al suo stato d'animo, mi sono sempre chiesto chi mai potesse avere interesse in quella vetturetta, che peccato...
IOM, la vicenda che racconti ha dell'incredibile. Non infrequentemente compaiono sulle riviste appelli conseguenti a furti di "storiche", ma di solito trattasi di vetture che fanno "gola", anche per i pezzi di ricambio (ricordo con dolore negli anni passati Fulvia HF, Aurelia B20, Flaminia 3B 2,8 Coupé Pininfarina, Giulia Sprint, Porsche 356 e 911), ma una Imp, per di più rimasta occultata per anni...Viene da pensare che passasse di lì un teppistello il quale abbia visto nella Imp un giocattolo con cui movimentare una serata noiosa, con l'immancabile crash finale, o, molto, ma molto maliziosamente, che fosse una messinscena del proprietario pentitosi di aver promesso in vendita l'auto e incapace di ritirare a viso aperto il suo impegno (sembra assurdo, ma l'animo umano è capace anche di simili arzigogoli).
Nel lontano 1970 un rivenditore della mia città ne acquistò un esemplare esclusivamente per partecipare alle gare in salita. Peraltro fece una mossa azzeccata visto che in quell'anno il pilota a cui affidò la vettura (esemplare grigio targato ROMA) vinse la classe in moltissime gare facendo letteralmente a pezzi le concorrenti Abarth OTS.
Gio65@: la somiglianza della Imp con la NSU Prinz, di cui hai giustamente memoria, è dovuta alla comune ispirazione stilistica alla Chevrolet Corvair del 1960, cui accennavo. La sua linea "a saponetta", caratterizzata dal bordo aggettante lungo l'intera linea di cintura, che crea una separazione tra fiancata e padiglione, anch'esso aggettante in coda, e dalla "vasca" nel cofano anteriore, fece subito scuola, sebbene per una breve stagione, suggestionando anche la FIAT, che ne realizzò la replica più fedele (forse più riuscita dell'originale) con la 1300/1500, nonché la SIMCA, non a caso ancora partecipata dalla stessa FIAT, con la "1000".
Con l'eccezione della 1300/1500, le predette utilitarie riproponevano anche lo schema "tuttodietro" dell'americana, la cui non completa affidabilità fu per la GM fonte di numerosi guai e controversie legali, delle quali la figura di punta divenne il famoso avvocato e leader dei diritti dei consumatori Ralph Nader, autore di un volume all'epoca celebre intitolato "Unsafe at any speed".
...il famoso avvocato e leader dei diritti dei consumatori Ralph Nader, autore di un volume all'epoca celebre intitolato "Unsafe at any speed".
.....e, per la fortuna dei consumatori americani di cui è leader indiscusso, sembra che sia ancora molto attivo, nonostante l'età: in tempi recenti "se l'è presa" con Chrysler ed il suo Grand Cherokee per problemi al posizionamento pericoloso del serbatoio del carburante.
Avercene di questi personaggi!
Ma come si fa a rottamare una rarità del genere? La gente ormai non si rende conto della rarità delle loro macchine. Io sono anni che ne cerco una da comprare ma sono diventate molto rare. Sono molto, ma molto triste che la vita di questa Hillman Imp sia finita, però neanche a dire che qualcuno l'abbia salvata, no lasciata li ad essere smontata, a vedere sembra che aveva molta ruggine, ma comunque se l'avessero data a me, l'avrei sistemata, rifatto la carrozzeria, e fatta circolare il Sabato e la Domenica per altri, ma tanti altri anni. Appena ho fatto vedere la foto a mia mamma, che è una grande amante della Hillman Imp si è subito intristita, ormai con gli ecoincentivi, le auto stanno andando tutte nella pressa. Un peccato che la macchina in questione sia andata via!!!
Buttare un'auto così rara e così anziana (ben 53 anni), per giiunta con targa nativa, è un'autentica idiozia; è come se a fine anni '80 qualcuno avesse portato dal demolitore una "Balilla"...
Assurdo, poteva almeno tentare di venderla ad un prezzo simbolico.
Ma il ragionamento che abbiamo sentito più volte è sempre il solito, ti dicono "Preferisco buttarla prima di svenderla".
Impossibile condividere questi discorsi.
La realtà di quanto è realmente successo è peggiore di quanto si possa ipotizzare...
È davvero una tragedia che abbia fatto questa fine, è un automobilina che mi piace molto.
Ha avuto un incidente?
Comunque dato che da noi è rara ma in Inghilterra è molto comune e costano anche poco, una donatrice di carrozzeria la di trovava.
No, morta per donare i pezzi ad un altro esemplare Sunbeam ex verde, immortalato e presente in questo sito, ora orribilmente pasticciato in una fantomatica versione rally di colore bianco, e tempo fa messo in vendita a prezzo da omicidio volontario.
No, morta per donare i pezzi ad un altro esemplare Sunbeam ex verde, immortalato e presente in questo sito, ora orribilmente pasticciato in una fantomatica versione rally di colore bianco, e tempo fa messo in vendita a prezzo da omicidio volontario.
La mia pianta grassa e più intelligente...
Non c'era bisogno di cannibalizzare una Hillman con targa nera. Come ho già detto ma trovare un paio di esemplari in terra così da restaurarle entrambe?
No, morta per donare i pezzi ad un altro esemplare Sunbeam ex verde, immortalato e presente in questo sito, ora orribilmente pasticciato in una fantomatica versione rally di colore bianco, e tempo fa messo in vendita a prezzo da omicidio volontario.
Sarà mica questa?
http://www.targhe...to_id=3937
Ad ogni modo è quanto di più imbarazzante abbia mai potuto sentire.
A certa gente bisognerebbe farle una revisione periodica al cervello.