Colore a mio gusto poco o nulla adatto ad una Rally, nella mia mente lo identifico come il classico colore degli esemplari di fine serie del '77 della seconda serie.
Versione oggi piuttosto ricercata, circostanza che giustificherebbe una cura ricostituente per questo esemplare non certo al meglio della sua forma.
Il verde brillante, non troppo gradevole, era abbastanza diffuso sulla "Rally".
Probabilmente è ancora in mano al primo proprietario questa prima vernice, il quale l'ha lasciata andare in decadimento giorno dopo giorno. La corrosione passante sotto il lunotto è solo quello che si vede, appena si mette mano alla carrozzeria nei punti nascosti, possono spuntare crateri.
Vista anche la rumenta buttata alla rinfusa nell'abitacolo, le spese di ripristino possono partire da 8/9k in su.
Emozionante (dal mio "perverso" punto di vista) trovare una Rally in queste condizioni, in normale uso. Fosse mia, sistemerei la ruggine e darei una ravvivata alla vernice.
Io non mi addentrerei in valutazioni,di nessun tipo.
I prezzi di ripristino,come le condizzioni ambientali cambiano da regione a regione e da comune a comune,di conseguenza risulta impossibile una valutazzione corretta.
Io,avendola vista dal vivo ,ho ipotizzato possa trattarsi di un auto messa da parte a fine anni 90 ed adesso riemersa dall'oblio.
Mai vista prima,e trovata nel mio quartiere.
Aggiungo che è completa,all'interno ci sono uno sportello destro ed altro materiale di ricambio automobilistico non identificato e ben imballato,segno di un prossimo probabile ripristino della vettura.
Aggiungo che non mi ha minimamente dato l'impressione di precarietà strutturale .
Che sia ferma dagli anni novanta si intuisce soprattutto da due memorabilia tipiche del periodo: l'orrendo terminale di scarico sportivo e lo specchietto verniciato nel colore della carrozzeria.
Fortunatamente non sono state apportate altre modifiche più invasive come spoiler o finte prese d'aria (lo facevano, lo facevano), nel complesso se ne ricava un'ottima base di restauro, completamente originale.
Sull'entità del restauro difficile esprimersi: conosciamo tutti l'allegria con la quale le parti strutturali della 128 (pavimento, fondo baule, attacco duomi) si sbriciolavano in un tempo decisamente breve. D'altra parte, le condizioni climatiche propizie tipiche della provincia di immatricolazione possono aver favorito l'integrità delle parti "invisibili".
Se è ferma dagli anni '90 è un miracolo che sia arrivata ai giorni nostri, all'epoca era nel minimo della quotazione e poteva benissimo essere usata come "mezzo da incentivare".
(foto "Kanon X" )