Quando fu presentata era campionessa di discrezione con il riuscito scudo anteriore ed il bellissimo portellone posteriore specifico, poi qualche maranza del reparto stilistico la deturpò in questo modo, valli a capire.
Probabilmente i maranza del reparto di cui sopra, intercettarono i gusti da zarri di una buona parte degli acquirenti.
A parte le boutade, è un esemplare di tutto rispetto, non involgarito da fanali trasparenti.
Sono d'accordo sulla affascinate pulizia della prima serie, che può anche vantare gli splendidi cerchioni diamantati, che successivamente vennero caratterizzati dalla finitura brunita.
Anche la supercinque turbo è per me migliore nella configurazione prima serie.
Diciamo che, valutate col senno di poi (e magari con qualche capello grigio) le valutazioni cambiano parecchio. La Uno Turbo, il cui look iniziale sobrio ed elegante venne lodato dai giornalisti di Quattroruote, semplicemente si conformò al gusto imperante della clientela di riferimento, che probabilmente la trovava un po' troppo seriosa.
A dire il vero non trovo così eccessive le strisce laterali, peraltro tornate di moda negli ultimi anni. Quelle posteriori invece toglievano un po' di pulizia a quel piccolo capolavoro che era il portellone posteriore in vetroresina, che rispetto al portellone di serie perdeva la sottile scalfitura che univa la parte superiore dei fari: dettaglio che per colpa degli adesivi andava completamente perduto.
Comunque, tuttora penso che al tempo e persino dopo, nell'ambito delle utilitarie pepate, si incontrava di molto peggio.
Solo il fatto che sia ancora circolante e integra ci deve rincuorare, il problema principale di queste Uno turbate erano i furti, almeno nei grossi centri urbani.
Non mi sento di associare alla "truzzeria" le poche modifiche apportate alla 1a serie dall'estremo rigore formale; "truzzeria" equivale a ben altro.
Io apprezzo molto entrambe le variazioni sul tema, senza una particolare predilezione per il "prima" o il "dopo".
Il bianco, a mio giudizio, dona molto a questo esemplare in gran spolvero, e con la targa più "giusta".