A me piace molto, come del resto molte berlinone squadrate del passato. Il muso mi ricorda le Renault IKA per l'Argentina; il posteriore qualche auto della nomenclatura cinese o russa. Ottima la motorizzazione a 6 cilindri.
Se ho visto bene è la prima 2600 berlina del sito e non mi stupisce: dal 1962 al 1969 ne sono stati prodotti 2.051 esemplari. Auto veloce, sicura, ben frenata e vivace ma notevolmente assetata. A me è sempre piaciuta molto nel frontale ma non mi dispiace neanche la coda che preferisco largamente a quello della precedente 2000. Preferisco questa prima serie al model year 1965 che era privo delle modanature sulle fiancate.
Un esemplare molto simile era esposto all'ultima Fiera di Padova (2022).
Complimenti per gli scatti dinamici, i miei preferiti quando si riesce a farli così nitidi.
Me la ricordavo molto peggio. Nella seconda foto potrei azzardare persino a dire che sia bella. Inspiegabili solo i gruppi ottici posteriori, che rovinano un po' l'insieme.
Gran bell'esemplare comunque!
Esatto, è la prima del sito ed è da tempo che la aspettavo. So che a molti non piace, o meglio per molti la linea non è da vera Alfa (e ciò è innegabile), però è proprio questo il motivo per cui mi piace. Una vera ammiraglia, come l'Alfa non ne avrebbe sfornate per anni, il colore è poco entusiasmante ma poco importa di fronte a tale rarità.
Molto più bella la 2000 che questo rifacimento pasticciato. Strano che con la versione scoperta abbiano mantenuta eleganza e spirito del modello e qui invece...
Ricordo bene la versione brasiliana, avendo vissuto a S Paolo in quegli anni, anche se ero bambino.
Le berline, in generale, mi piacciono molto, quindi anche questa 2600 incontra i miei gusti anche se qualche scompenso estetico è assolutamente innegabile.
Io penso che il problema della linea non fosse dovuto alla casa madre, o comunque non del tutto, piuttosto era il corso stilistico delle ammiraglie dell'epoca ad essere poco armonico e fin troppo lineare. L'unica colpa del centro stile Alfa fu di estremizzare un po' troppo questi concetti, ma probabilmente furono costretti a farlo per discostarsi stilisticamente dalla precedente 2000 dalla quale questa 2600 derivava.
Detto ciò, secondo me non è poi così male e oggi subisce il fascino della rarità...la carrozzeria OSI però ne fece anche un'interpretazione propria molto interessante che forse, se fosse stata utilizzata come modello principale e non come elaborazione, avrebbe incontrato i gusti del pubblico per un periodo di tempo più lungo e avrebbe retto meglio alla concorrenza in continua evoluzione.
(foto "Super207" )