Versione di punta, e oggi piuttosto ricercata, della 124 berlina. Avrebbe meritato una foto in cui si sarebbe potuto vedere anche parte della fiancata e, perché no, una seconda del muso. Sembrerebbe nel parcheggio di un supermercato ma posta lontano da maldestre sportellate.
Auto troppo sottovalutata che però potrebbe fare contenta parecchi appassionati, perfetta per essere usata anche con una certa frequenza al di là dei raduni. Tinta tipica, e condizioni ottime ne fanno un buon esemplare. Dentro mi pare abbia le foderine, i poggiatesta saranno after-market.
...al contrario, io farei i saltini di gioia se ne trovassi una sotto casa per me , anche se la "quattro porte" storica Fiat alla quale miro principalmente è la 125 Special gommone.
Molto rara, nonché intrinsecamente pregiata per allestimento e brillante motorizzazione apicale, qui favorita anche dal peso contenuto.
Le poche in vendita in ordine sono non di rado preda degli appassionati stranieri, che dimostrano regolarmente di "capirsene" più di noi.
Esemplare presumibilmente in buon ordine nel suo bel verde brillante, e ancora munito di prima targa sempre evocativa del grande Tazio; auspicabile uno specchietto esterno cromato in luogo di quello in plastica attualmente montato.
Auto dall' estetica che personalmente trovo un po' triste, però molto più brillante e piacevole da guidare rispetto alle letargiche rivali francesi e tedesche dell' epoca (che erano ancora più tristi....).
La trovo anche elegante e , ruggine a parte, di qualità e ben costruita.
anche se la "quattro porte" storica Fiat alla quale miro principalmente è la 125 Special gommone
Senza dubbio, tuttavia trovo più gradevole il frontale a quattro gruppi ottici tondi rispetto a quello più spigoloso della 125.
Mezzo con prestazioni elevate, 95 CV puri per sgommate vigorose.
La coeva versione Sport coupé vantava una decina di CV in più, merito dell'alimentazione singola.
Versione ormai mitologica della fortunata media di casa Fiat, molto apprezzata al tempo per via di un rapporto qualità - prestazioni - prezzo assolutamente notevole. Non aveva velleità anti - Giulia, che offriva più potenza e allestimenti più completi ad un prezzo ovviamente ben maggiore, ma ad un costo equo erano disponibili abbastanza cavalli per non essere impensieriti dalle sfide autostradali contro la temibile 1300 Super di Arese.
Negli ultimi anni la sua fama internazionale è cresciuta e si mantiene elevata anche a causa della riscoperta e conseguente virale diffusione di un' inseguimento cinematografico per le strade di Atene, orchestrato ovviamente da Remy Julienne (testimonial Fiat) in tutta la sua follia.
Hai ragione, mi ricordavo male, la Special T seconda serie ha solo il 1592 da 95 CV, e sulla sport prese il posto del precedente 1608 cc, la potenza passò da 110 CV a 6400 g/m a 104 ottenuti a un regime più contenuto, 6000 giri.
La coeva 132 con il medesimo propulsore, fu tarata a 98 CV.