Elegante, ben costruita ma delle Lancia "classiche" è forse quella che mi piace di meno, specialmente da questa prospettiva.
Riesco ad associarla solo a persone anziane.
La successiva Hf era forse anche peggio esteticamente, ma era comunque più dinamica, moderna, e discretamente prestazionale.
Salve a tutti, scrivo qui xche' e' l'ultima pubblicazionerelativa a questa auto . Ho visto molte volte viene criticato il posteriore specialmente la fanaleria : da possessore vorrei dire la mia , senza essere di parte ma in modo obbiettivo. Per me' il posteriore e' molto ben riuscito; chi critica la fanaleria e' per il fatto che a rigor di logica/stile se la vede in vericale sulle pinne , ma cosi' facendo sarebbe stato un posizionamento "vecchio" del decennio precedente ed inoltre troppo uguale alla Ferrari 250 gte .
Quello che non mi piace e' che la fanaleria non e' protetta dal paraurti e le luci targa sono addiriturra sporgenti dal paraurti ! Questa auto e' sottovalutata / snobbata secondo me' anche per ignoranza storica e per colpa delle riviste/mass media : e' l'auto del primo Montecarlo corso da Munari, ha vinto il San martino di Castrozza prima che arrivasse la Fulvietta, ha corso e vinto nelle gare Turismo, e soprattutto e' la prima auto della Scuderia HF ma questo NON viene valorizzato ! ciao a tutti
Non c'è dubbio che la Flavia Coupé abbia la sua valenza storica, anche alla luce del suo pedigree sportivo.
Ciò non toglie che le valutazioni estetiche siano soggettive e tali rimangono, a prescindere dal palmares.
A me lo specchio di coda non piace, come non piace ai più, senza che il solo fatto di essere in numerosa compagnia renda la mia opinione più autorevole: ci sono altri casi in cui mi trovo decisamente "fuori dal coro", senza che ciò me ne provochi alcun cruccio...
Ho già espresso più volte il mio sommesso parere su questa Lancia, tuttavia in una piattaforma dove si disquisisce di autovetture, può capitare di trovarsi in disaccordo su alcuni stilemi i quali permettono la distinzione (per fortuna) tra i vari modelli. Il problema è che a volte capita di irritare alcuni utenti un po' biliosi criticando determinate autovetture, quasi come fosse un'offesa personale. Il parere di ogni utente, secondo me, espresso con narrazione circostanziata, può aiutare a vedere i nostri modelli preferiti con occhi disincantati, cogliendo quelle critiche che il fissato non vede.
La battuta o la derisione ci può stare, soprattutto fra utenti che si conoscono, seppur virtualmente, da svariati anni.
Ad esempio, ce n'è uno in particolare che detesta la mia Lancia 836, ma non per questo sto pensando di tendergli un agguato, anzi, ci rido sopra.
A me la Delta 2 non dispiace, ha un bel musetto ed un buon equilibrio dei volumi,che proprio non si può digerire è l'andamento del montante posteriore concavo del tetto e relativo raccordo con la fiancata,osservato dalla tre quarti anteriore, pare manchi un pezzo di vettura.
Delta 836, alias Deltasud o Delta II Serie (ad essere buoni ). Ma come? Tu possiedi un bidone del genere, e ti permetti di offendere e dire rutam a modelli ben più blasonati? ovviamente scherzo . Adoro, non so perché, come Fantozzi me lo domando ogni giorno senza risposta , la Delta II Serie. E ti auguro di tenerla nel miglior modo possibile.
Rutam e rutamatt è un termine lombardo, leggo che sta diventando di uso nazionale.
E ti auguro di tenerla nel miglior modo possibile
Quasi due anni fa ho subito un incidente, una risorsa non ha visto il semaforo rosso e ha distrutto la 836 ultima serie in livrea grigio Urano Metallizzato acquistata nuova da mio papà, circa 29 milioni.
Per mantenerne vivo il ricordo, ho provato a cercarne un'altra ma, a parte i rutam sembravano tutte estinte.
In breve, ne ho trovata una con pochissimi kilometri presso una località dell'appenino emiliano, interni in alcantara tabacco che odoravano di nuovo, alzacristalli elettrici posteriori, specchi termici... l'ho portata a casa e la maneggio con cura.
Pensa che un collega dello staff mi ha scritto: una in meno! Lui non sa che deve guardarsi le spalle ogni volta che esce da casa!
Tra vent'anni i giovani targaneristi (che stanno vedendo i natali adesso) ti inneggeranno ad eroe e noi, con grande coerenza, saremo ancore li a prenderti per il culo.
una risorsa non ha visto il semaforo rosso e ha distrutto la 836 ultima serie in livrea grigio Urano Metallizzato acquistata nuova da mio papà
Nonostante non impazzisca per la Delta 836 mi spiace molto perché immagino si trattasse di un'auto dal valore affettivo importante.
Non so quanto fosse malandata, ma io avrei preso un rutam e di due ne avrei fatta una.
Sto rivalutando molto la Delta 836, specie se confrontata agli ultimi nefasti modelli dell'ormai ex marchio di Chivasso. L'altro giorno ho visto una 1.8 i.e. , targata Roma 1K, Rosso Coventry metallizzato, in condizioni da concorso, poco più avanti della sfortunata Renault 11 pubblicata ieri.
Ne parlavo in questi giorni con gli amici dello staff, (tranne uno ) considero Lancia tutti gli esemplari i quali si fregiano della nobile numerazione introdotta con l'Appia III serie (808), l'ultima è la 844, dopo calò il sipario, fine della storia. La nuova Ypsilon - L21 - è il nuovo che avanza, probabilmente, visti i prezzi, avanzerà anche nelle concessionarie.
Sto rivalutando molto la Delta 836
Quando fu presentata nella primavera del 1993, a molti non piacque, personalmente detestavo il verde scuro pastello - la tinta del lancio - che con le coppe ruota barbon la invecchiavano precocemente. Ma l'amara sorpresa fu sotto il cofano: un catrame monoalbero 1600 spompato a miseri 75 CV, in pratica le versioni più vendute, non tutti potevano permettersi il 1.8 o il 2.0, i prezzi erano elevati.
Si dovette aspettare il 1996 per dotare la vettura di un propulsore degno del nome, il c.d. Pratola Serra bialbero 16v con 103 CV, in alternativa il 1.8 con variatore di fase da 130 CV. Intanto la concorrenza, ringraziò sentitamente.