Esemplare grigio medio piuttosto conosciuto, spesso iscritto alle più note gare di regolarità, a cominciare dal "Nuvolari".
Modello sempre di grande fascino, unito allo spessore di una "vera" Lancia per innovazione tecnica e qualità costruttiva, e contraddistinto da una sagoma di impronta aerodinamica molto armoniosa e compatta, e quindi estremamente "razionale", priva degli "sprechi" di lamiera e di spazi conseguenti a forme ridondanti che si potevano ritrovare sulle automobili di tono nei paesi europei più ricchi, come la Gran Bretagna o la Francia.
Alla ripresa della produzione, dopo la drammatica cesura del periodo bellico, l' "Aprilia" era ancora una vettura moderna, tanto più paragonata a svariati modelli di costruttori stranieri.
Questa espressione rimanda ad un periodo in cui l'incidenza del costo delle materie prime sul costo totale dell'autovettura era molto rilevante.
Non di rado, infatti, il peso massimo dell'auto era tra i vincoli iniziali di progetto.
Nel caso della "Topolino", ad esempio, la richiesta (eufemismo...) di Mussolini di contenere il prezzo di vendita entro le 5.000 lire, fu tradotto da Giacosa in un peso massimo di 450 kg.
Entrambe le soglie furono ampiamente superate...
Infatti il prezzo finale della prima "500" risultò quasi il doppio del "vincolo" semplicisticamente/populisticamente indicato dal Duce: 9.800 Lire nel 1936, nonostante le acrobazie progettuali di un giovane Dante Giacosa, abilissimo ad ingegnarsi anche per risparmiare una vite.
Non mi intendo di auto anteguerra ma questo esemplare mi sembra particolarmente aggressivo. Che abbia gomme/cerchi maggiorati? Sembra quasi una macchina da "gangster" anni 30/40.... anche se di casa nostra.
In effetti, con questi cerchi in luogo di quelli di serie verniciati in avorio, e completati con le eleganti coppe - dato l'impiego agonistico al quale è spesso dedita - assume un aspetto vagamente "losco", complice il contesto notturno...
Ricordo che la primissima serie della Lancia Aprilia non aveva le pedane laterali ed era dotata degli strumenti neri della Lancia Augusta come pure le coppe ruota.
A proposito dell'utilizzazione delle auto d'epoca in competizioni di vario genere, io sono d'accordo solamente per quelle vetture che fin dall'origine venivano utilizzate per gare. Trovo difficile immaginare una vocazione corsaiola per un'automobile come l'Aprilia. Questa in foto appare ai miei gusti, alquanto goffa
Le "aprilia" hanno preso parte in buon numero a moltissime manifestazioni sportive durante tutto l'arco della loro vita commerciale e vantano un "palmares" piuttosto nutrito
Molte persone usano auto anteguerra perchè hanno dei coefficienti di penalità molto bassi e così sperano in qualche vittoria rispetto ad auto più recenti.
così sperano in qualche vittoria rispetto ad auto più recenti.
Spesso, complice l'abilità di alcuni piloti "regolaristi" (un nome tra i più noti è quello del bresciano Andrea Vesco, pochi giorni fa vincitore per la quinta volta consecutiva della Mille Miglia storica), l'impresa è coronata da successo.