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Fiat 127 900 Super

127mak9003p83.jpg
Anno 1982 (makingmovies).

Data: 19/12/2018
Commenti: 11
Visualizzazioni: 1613
Commenti
#1 | Uno Turbo D il 10/04/2010 16:36:26
Trascuratella...
#2 | Francesco74 il 11/04/2010 12:39:57
bellissimo coloe! E' una Super...peccato davvero per le bottarelle!
#3 | free_runner il 18/12/2018 23:43:56
non so perché, ma le targhe NA (al 4° posto per numero d'immatricolazioni) mi incuriosiscono sempre. E su 'targheitaliane' questa risulta essere dell'82...
Inoltre non ho potuto fare a meno di notare, nonostante il maggior numero di abitanti nella provincia di Napoli, l'ampio lasso di tempo che intercorre fra TOH (3° in classifica) e NAH: 10 anni!
per la cronaca FIH nell'88 e BOH ( Grin ) al 'fotofinish' dopo altri sei anni...
#4 | time101cv il 19/12/2018 01:22:23
E su 'targheitaliane' questa risulta essere dell'82...

Non ho a disposizione il numero di targa completo, non posso fare alcuna verifica. Probabilmente all'epoca (la foto è stata pubblicata 8 anni fa) il sito Targheitaliane non era ben popolato come oggi, per cui era più complicato avere riscontri precisi; non escludo infine che l'anno 1983 sia stato indicato dall'avvistatore al momento dell'invio della foto.

Comunque, mi pare plausibile che questa 127 sia stata immatricolata nell'unico anno in cui è stata prodotta, cioè il 1982: aggiorno la descrizione.
#5 | Danip il 19/12/2018 21:49:29
Inoltre non ho potuto fare a meno di notare, nonostante il maggior numero di abitanti nella provincia di Napoli, l'ampio lasso di tempo che intercorre fra TOH (3° in classifica) e NAH: 10 anni!]

Penso che si possa spiegare per due motivi: il minore reddito disponibile a Napoli che a Torino, per le minori opportunità lavorative; e il flusso di auto usate del Nord che venivano rivendute al Sud (anche se allora c'era l'obbligo di cambiare la targa).
#6 | S4 il 19/12/2018 23:15:05
Il reddito è sicuramente un buon motivo, basti pensare alla differenza di numerazione tra la provincia di Milano, oltre 3,2 milioni di abitanti e quella di Roma con più di 4 milioni di abitanti; ebbene l'ultima targa provinciale di Roma nel 1994 fu 5K0000, l'equivalente meneghina è del novembre 1988.
Nel forum abbiamo nondimeno l'esperto di socio-economia, io non mi avventuro oltre. Pfft
#7 | mikitiki94 il 20/12/2018 18:06:58
la provincia di Milano, oltre 3,2 milioni di abitanti e quella di Roma con più di 4 milioni di abitanti

In realtà fino al 1994 la provincia di Milano comprendeva anche Lodi e Monza, quindi il numero totale di abitanti era circa lo stesso della provincia di Roma.
#8 | S4 il 20/12/2018 18:14:51
Uhm... così a memoria non penso che Lodi e Monza possano portare al pareggio.
#9 | mikitiki94 il 20/12/2018 18:34:44
La città metropolitana di Roma oggi ha 4 milioni e 352mila abitanti.
La città metropolitana di Milano e le province di Lodi e Monza e Brianza, sommate, hanno 4 milioni e 341mila abitanti.
Ammetto, però, che per una stima attendibile avrei dovuto usare i dati storici.
#10 | Markino il 20/12/2018 19:23:57
I confronti e le riflessioni innescati dalle numerazioni delle varie province sono certamente uno dei principali motivi di fascino delle targhe italiane, specie in un Paese dove imperano i campanilismi, e i commenti a tale proposito potrebbero tranquillamente occupare un'infinita discussione a sé stante.
Le popolazioni delle province di Milano e Roma sono entrambe vigorosamente cresciute nel tempo, costituendo queste due forti poli di attrazione, l'una per l'intera Penisola, l'altra per il Centro-Sud, e dovrebbero essersi sostanzialmente equivalse anche nei decenni postbellici delle targhe con provincia (centomila più, centomila meno, che in fin dei conti non "spostano" gran che).
La supremazia di Milano nelle targhe è quindi dovuta essenzialmente a fattori economici, sia per il reddito ben superiore alla media nazionale, che consente volumi di vendita molto elevati nonché una più frequente sostituzione delle vetture (ho fatto caso diverse volte al parco circolante che compare in film poliziotteschi girati nello stesso anno a Milano e a Roma, e le auto che si notano a Milano sono mediamente assai più recenti), sia per la forte concentrazione di imprese di ogni dimensione, a loro volta grande volano di immatricolazioni per automezzi di qualsiasi genere (flotte di vetture, veicoli commerciali, veicoli industriali); tale fenomeno, incarnato soprattutto dalla presenza della FIAT, e del vasto arcipelago dei relativi fornitori e sub-fornitori, spiega anche la posizione di primissimo piano nella graduatoria delle targhe della provincia di Torino, assai più che proporzionale alla sua popolazione (buona parte della quale poteva contare su agevolazioni e sconti nell'acquisto di una FIAT nuova). Quanto a Roma, vero è che la presenza dello Stato e di molte sue articolazioni può considerarsi un contrappeso alla massa del "privato" su cui può contare Milano, ma si tratta di un contrappeso parziale, al quale si aggiunge il minor reddito medio (e, quindi, il minor numero di targature, per nuovo acquisto o per passaggio di proprietà) rispetto alla capitale economica.
Quanto infine a Napoli, la distanza dagli altri centri menzionati, nonostante una densità abitativa degna di "alcune conurbazioni spontanee delle metropoli sud-americane o del sud-est asiatico" (come recitava la relazione della Commissione Parlamentare Antimafia sui rapporti tra "Camorra e Politica" del 1994, pubblicata da Laterza), è probabilmente imputabile a motivi opposti a quelli sopra analizzati, ossia redditi medi inferiori (nonostante forti concentrazioni di ricchezza) e modesto numero di imprese in rapporto alla popolazione, con l'aggiunta, forse, di un gran numero di passaggi di proprietà rimasti ad uno stato "latente": anche prima dell'abrogazione dell'obbligo di ritargatura, Napoli annoverava una gran quantità di vetture immatricolate in altre province, ma stabilmente utilizzate in loco. Non va poi dimenticato il deterrente costituito dai frequenti furti e sinistri che si verificano in quel centro: per un napoletano, l'idea di acquistare un'auto nuova non dev'essere affatto scontata, sapendo come viene conciata nel traffico quotidiano, o quanto è facile che svanisca nel nulla (una mia collega raccontava che il padre, un pediatra piuttosto noto, si è visto rubare nel tempo ben 8 macchine di un certo pregio).
#11 | S4 il 21/12/2018 00:17:43
Puntuale è arrivata la disamina che fa luce sulla questione, ringrazio pubblicamente Marco per aver dedicato il suo tempo alla stesura del commento.

forse, di un gran numero di passaggi di proprietà rimasti ad uno stato "latente"

Proprio così, all'epoca nel nostro bel Paese unico al mondo con il doppio registro PRA ed ex motorizzazione, c'era questo malvezzo: aggiornare i dati del nuovo proprietario solo sul foglio complementare e lasciare la carta di circolazione per l'appunto latente, con l'effetto di vedersi recapitare a casa dell'ignaro venditore le eventuali infrazioni al CdS. I Quattroruote di quegli anni nella "posta dei lettori" erano saturi di queste segnalazioni.
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