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Renault 5 Flash

supercinquefrabo20241112.jpg
Anno 1986 (Frabo187).

Data: 13/11/2024
Commenti: 7
Visualizzazioni: 2492
Commenti
#1 | time101cv il 13/11/2024 09:15:17
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2024/11/nxzj1029.jpg
(foto "Frabo187" )
#2 | Total III il 13/11/2024 20:27:14
La Flash fu la prima serie speciale della Supercinque, prima di una fortunata e lunga lista. Questa ha perso praticamente tutti i suoi tratti distintivi (borchie integrali e adesivi laterali) per cui rimane solo la scritta posteriore e, presumibilmente, i tessuti interni specifici.
In Francia questa serie si chiamava "NRJ" ed era disponibile in due livelli di allestimento e motorizzazione: TL (1.1 cm3, l'equivalente della versione importata in Italia) e il più accessoriato GTS (1.4 cm3, mai vista da noi). Peccato perché quest'ultima, con sedili petale, cerchi in lega tipo TSE e contagiri, era veramente fica.
L'allestimento della Flash nostrana era quindi praticamente identico al TL, salvo per un curioso particolare: l'orologio analogico al posto di quello digitale. Mai ho capito la ragione di questo cambiamento, probabilmente dovuto ad uno stock di orologi della vecchia produzione da smaltire in qualche modo... Pfft
La Supercinque Flash fu anche protagonista di uno dei primi "Porte Aperte" Renault di cui abbia memoria. Estasiato dall'idea di vincere una Supercinque, modello di cui mi ero genuinamente innamorato, una domenica trascinai il mio riluttante padre alla succursale Renault Ottolini di Sassari, un complesso gigantesco che prendeva quasi un isolato fra magazzini ricambi, officine e parco usato: la stessa concessionaria ove mio zio aveva ritirato la sua Supercinque, una TC rossa, appena pochi mesi prima. Evento a cui, come usava un tempo, aveva partecipato l'intera famiglia, compreso un piccolo Antonio malcelatamente invidioso.
Nonostante le mie speranze di rivalsa, finì che ovviamente non vincemmo la fiammante Flash grigio chiaro esposta nello showroom, da cui mio padre dovette farmi scendere a forza.
Il mio conseguente pianto a dirotto all'idea di tornare a casa a bordo della mai amata Ritmo 60 L azzurro Rodi, fu attenuato alla meglio dagli addetti della concessionaria con una quintalata di brochure in regalo.
Tentativo eroico e generoso ma riuscito a metà.
Proprio un paio di mattine fa mi sono trovato a passare davanti alla ex Ottolini, andata in fallimento nell'ormai lontano 2008, perdendo un buon quarto d'ora ad osservare, piazzato proprio davanti alla rampa da cui vidi uscire per la prima volta la TC di mio zio, le ruspe che terminavano di spianare tutta l'area antistante allo showroom.
Per la prima volta, credo di aver capito perché molti anziani passano ore a guardare i cantieri.
Credevo fosse curiosità. Invece è nostalgia.
#3 | S4 il 13/11/2024 20:34:52
Credevo fosse curiosità. Invece è nostalgia

Quando per lavoro, negli anni novanta, mi recavo presso il Centro Tecnico Alfa Romeo, ricordo bene le ruspe della General Smontaggi che iniziavano la loro devastante opera... Sad
Qualche anno più tardi, mi toccò assistere alla demolizione della Autobianchi grazie a un piano alto presso un cliente della zona, il giorno che ricordo bene fu la distruzione della torre piezometrica (con tanto di logo!) con l'esplosivo.
#4 | mariano il 13/11/2024 21:12:43
Credevo fosse curiosità. Invece è nostalgia.

Vabbè quanto guardano i cantieri del rifacimento strade dubito siano nostalgici del vecchio asfalto. Pfft
Comunque a me capita una cosa simile ma coi negozi che non esistono più e oggi sono stati sostituiti da altro...proprio qualche giorno fa ho contemplato il negozio dove un tempo c'era Blockbuster da me e da piccolo andavo a noleggiare i film con mio padre...oggi è un Cina Shop.

PS: spero che tu le brochure le abbia conservate sino ad oggi. Grin
#5 | Total III il 13/11/2024 21:54:15
PS: spero che tu le brochure le abbia conservate sino ad oggi.

Credo non mi siano durate due giorni in tutto. nghenghe
#6 | atae21 il 14/11/2024 09:38:36
Ecco una "Flash" identica a quella dell'amico di compagnia dei primi anni 90, di cui ho già raccontato. Questa è proprio dello stesso colore anche se in condizioni più vissute e priva delle delicate decalcomanie laterali. Lui le mise un volantino in legno, la tenne qualche anno poi la sostituì con una 205 Color Line nuova di zecca.
#7 | Francesco240D il 14/11/2024 09:49:00
Antonio ci ha dato un esempio della tipica usanza francese do disporre le lettere per formare, in un certo senso, acronimi o più comunemente si tratta di una specie di gioco di lettere: NRJ, leggendolo in francese, risulta Énergie. Ci sarebbero altri esempi più lampanti come DS e LN/LNA.
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