Le targhette identificative sulla coda sono volontariamente oscurate o è semplicemente un effetto del tempo?
Immagino che la verniciatura (di discutibile fattura...) dei copricerchi sia volta a conferire all'auto una nota sportiveggiante.
Domande per esperti del modello: il colore rosso era regolarmente previsto per le versioni "normali" di questa serie della Delta o era esclusivo appannaggio delle sportive HF? Mi pare che nella cartella dedicata alla Delta II serie non ci sia neanche una Delta "base" (e nemmeno una LX) in rosso. E poi, le maniglie tutte nere sono "giuste" su questa versione?
Che io sappia, il rosso era regolarmente disponibile anche per la Delta 1300 "base" , mentre per la LX erano previste solo tinte metallizzate. Le maniglie e le cornici dei vetri dovrebbero essere cromate, quelle nere erano usate dalla HF Turbo "in su" : vennero estese a tutta la gamma solo con il my91. Anche le minigonne non sono originali.
Riguardo le targhette, non si capisce molto cos'abbiano, ma solitamente queste non si "bruciano" in questo modo.
Quest'auto appartiene da sempre allo stesso signore, oggi molto anziano. Nonostante l'età, lo vedo spesso in giro nei luoghi più disparati della mia provincia, benchè risieda nel paese della mia ragazza (paese rodigino al confine con il Regno Estense ). Al 31/07/2024 i km erano più di 366.000.
Confermo il fatto delle targhette rovinate dal sole, l'auto è stata riverniciata totalmente qualche anno fa.
Manca anche la cappelliera, per fare posto (ovviamente) ad un impianto a metano.
Il paraurti posteriore è proprio danneggiato, credo non basti riverniciarlo. Sicuramente ha sbattuto contro un palo o qualcosa di simile, perché c'è un'ammaccatura anche sul portellone esattamente in verticale rispetto al danno al paraurti. Temo che anche gli interni possano essere usurati.
Direi che l'upgrade estetico a Delta sportiva con pochi spicci è riuscito bene. Ma originariamente era in rosso o al momento della riverniciatura ha cambiato colore diventando, appunto rossa?
per fare posto (ovviamente) ad un impianto a metano.
Sicuramente se n'è pentito coi costi attuali del metano, da me pari a quelli della benzina ai quali però bisogna aggiungere anche la manutenzione dell'impianto da fare con cadenza quadriennale.
È sempre stata rossa. Il prezzo del metano è aumentato in maniera vergognosa dallo scoppio della guerra in Ucraina, prima costava circa 97 centesimi al kg.
(foto "Frabo187" )