Pezzo di notevole rarità, conservata e limonata con tanto di fregio del R.S.L. Non riesco a decifrare la tinta, se blu o marrone, ad ogni modo questo restyling non mi ha mai convinto del tutto.
È incredibile come Pininfarina, con pochi e sapienti tocchi, riuscì a migliorare incredibilmente immagine ed estetica di una vettura nata bruttarella e dimessa.
Con questi cerchi la trovo addirittura una bella auto.
Mai considerata fino a una ventina di anni fa, oggi è una berlina che mi piacerebbe avere. Poco diffusa, poco Lancia, poco considerata... meglio così, almeno le quotazioni restano bassine e si può valutarne un acquisto. Questo esemplare è veramente bello, originale, ben curato e con targa giusta, così come i suoi cerchi. Complimenti.
Mi aggiungo ai complimenti per questa macchina, che pare veramente mantenuta in ottimo stato. Forse nata un po' troppo Fiat per i tradizionalisti affezionati del marchio, si trattava comunque di un veicolo moderno, efficiente e dalla linea originale, sebbene forse un po'ispirata alla Citroen GS, per quanto secondo me più equilibrata ed elegante. Trovo riuscito questo restyling del 1975 e sono molto belli anche i cerchi in lega di cui è dotato questo esemplare. Al contrario, con l'ulteriore aggiornamento del 1979, ritengo che ci fu un peggioramento complessivo tanto all'esterno quanto agli interni, che furono tra l'altro dotati di quella famosa plancia "a groviera" che ho sempre trovato di gusto assai discutibile. Concludendo, trovo questo esemplare molto bello, elegante e desiderabile
Già, peccato che di Fiat avesse solo i propulsori affinati dai tecnici Lancia, il resto sono chiacchiere da faccialibro
In effetti è vero; sarebbe stato più corretto da parte mia scrivere "Forse ritenuta un po' troppo Fiat per i tradizionalisti affezionati del marchio"... Comunque il senso voleva essere quello
Verissimo; questa giusta osservazione mi ha fatto capire di essermi ancora una volta espresso in modo non corretto rispetto a quanto volevo dire... Infatti, per tradizionalista, non intendevo (come è lecito aspettarsi dal termine) dire conservatore; intendevo invece riferirmi a coloro che erano fedeli alla "tradizione" del marchio, fatta di estrema raffinatezza progettuale e di esecuzione. Per costoro, suppongo che un motore Fiat, per quanto validissimo e ulteriormente affinato dai tecnici del marchio, rischiasse di non essere ancora considerato al pari di un "vero" prodotto Lancia, se non altro per questioni di esclusività
L'avveniristica plancia di cui erano fornite le Trevi e la Beta 3' serie é l'elemento che darebbe la preferenza verso quest' ultima versione qualora dovessi sceglierne una per un eventuale acquisto a livello di storica
Comunque estremamente piacevole l'esemplare in foto, "medaglia d'argento" quotidiana meritata
Sicuramente il pesante restyling apportato alla fine del 75, dopo soli tre anni dalla presentazione, ha indispettito non poco coloro che hanno dato fiducia al nuovo modello, penalizzati anche nel crollo delle valutazioni dell'usato.