L'unica modifica che concepisco sulle 126 è il montaggio dei cerchi AMG, come sulla 500 SEC provata da Alboreto per Quattroruote.
Al netto di cerchi e assetto, ottimo esemplare in uno dei colori più tipici.
Pezzo di notevole spessore, con abito italiano di alta classe.
Visti i costi di gestione per tenerla in buon ordine, era e resta tuttora una vettura per soggetti che possono contare su un adeguato portafoglio.
L'asettica ambientazione e la vettura stessa mi sono note; scatto "furbesco"...
SimoneS il 26/02/2025 18:43:01
Non so se e’ un caso, ma queste mercedes le ho viste sempre targate Brescia.
Non è un caso, negli anni 80, e per buona parte del decennio successivo, la zona di Brescia è stata il fulcro dell'importazione parallela di vetture tedesche "top di gamma", sia originali che passate dalle mani di preparatori. Giravano tanti piccioli ai tempi da quelle parti e quindi il potere di acquisto, anche in ambito automobilistico, era parecchio oltre la media delle altre province.
#13 | puma76 il 26/02/2025 19:09:17
Mi ricordo le inserzioni di "Prestige car" su quattroruote
Sì era uno dei punti di riferimento ed alcuni dei (all'epoca giovani) venditori sono andati avanti proseguendo la tradizione. Anche se, ormai, vendono solo cose che (mi) emozionano quanto una lettiera per gatti.
Ai tempi d'oro Prestige Car realizzava cataloghi delle auto in vendita. Erano interessanti perché mostravano le immagini delle elaborazioni dei preparatori tedeschi. Alcune erano realizzate espressamente per l'Italia, per dribblare le esose tassazioni del Belpaese.
Ad esempio le ABT Audi S6 5 cilindri 2000, oppure le Mercedes SL 2000 mi pare di Brabus. Grazie alle elaborazioni garantivano le stesse prestazioni se non migliori delle originali, ma non so fino a che punto fossero convenienti dal punto di vista economico.
Tornando alle brochure, venivano distribuite anche ai caselli autostradali; ne ho tuttora una del maggio 1999: in copertina è trionfalmente annunciata una tiratura di 200.000 copie!
Le ABT con cilindrata ridotta erano vantaggiose solo ed esclusivamente per chi doveva intestarle ad una attività, visto che godevano dell' aliquota IVA inferiore. Ma il prezzo di listino era parecchio salato, sia per il costo dell' intervento motoristico, sia per l' allestimento personalizzato e quasi sempre "full optional".
Senza voler mancare di rispetto a nessuno dalle mie parti (parliamo sempre di Lombardia quindi non accusatemi di razzismo, al massimo di "discriminazione territoriale", come si dice oggi... ) si diceva che dalle auto provenienti da Brescia e dintorni c'era sempre da diffidare. Tantopiu' che era territorio di berline prestigiose e supercar, non sempre di chiara provenienza e dal "pedigree" pulito.
Da quello che ricordo la nomea era riferita tipicamente all' usato di un certo livello, sul nuovo era già più difficile avere rogne, Zanicchi a parte. Ma gli zanza ci sono sempre stati ovunque, come ben sappiamo
Eppure ho una settantina di targhe bresciane in archivio, ma quasi tutte auto "umili", l'unica berlina prestigiosa se non sbaglio dovrebbe essere una BMW Serie 7 E32 vista e fotografata circa 3 mesi fa, che tra l'altro non se la passa bene, è abbandonata sul retro di un'officina nel pavese.
Ho poi un'Alfa 75 1.6 e una Mercedes Classe C, ma per quanto siano berline non le definirei di lusso.
Alcune erano realizzate espressamente per l'Italia, per dribblare le esose tassazioni del Belpaese.
Ad esempio le ABT Audi S6 5 cilindri 2000, oppure le Mercedes SL 2000 mi pare di Brabus
Ho in archivio una SL R129 con targa italiana in versione 2000 biturbo (con motore 6 cilindri), mi chiedo cosa potesse costare realizzare espressamente un motore del genere...