Ricordo diversi esemplari di questa serie ancora circolanti a fine anni '80, quando erano oramai vetture con oltre 15 anni di modesto valore; eppure, almeno nelle mie zone, Liguria, e nord-ovest in genere, erano in gran parte conservati decorosamente, lustri e con i dettagli al proprio posto. Uso quotidiano e anzianità non devono essere per forza sinonimo di lurido e scassato...
In ogni caso, ai nostri giorni vedere una "Giulia", da tempo auto d'epoca a pieno titolo, in simili condizioni è insopportabile.
Mi affascina molto in queste condizioni, anche perché mi riporta indietro all'infanzia, quando di Giulia in queste condizioni se ne vedevano ancora. Comunque, viste anche le quotazioni e il valore della vettura, un restauro lo merita e come.
Come sempre, vado controcorrente: a me piace tanto così.
Non nego che però, con il passare degli anni, magari una rinfrescata gliela darei. Questo ovviamente se fosse mia
Ribadisco che, negli anni '80, le "Giulia" circolanti così conciate erano una netta minoranza, almeno nelle mie zone, e probabilmente in tante altre.
Quante ne ho viste finire nei demolitori in zona porto ancora decorose...
Visti i segni sulla carrozzeria potrebbe essere stata riesumata dopo anni di fermo sotto un telo, ed ora, magari, è in attesa di una rinfrescata generale e un ripristino meccanico (o almeno, me lo auguro).
Io invece ricordo molte Giulia e Alfetta messe male negli anni 80. Una l'aveva anche mio zio (1300 ti del 1970, verde pastello), alternata ad una Renault 6 TL (poi demolita nel 1994 per una nuova Corsa 5 porte). Del resto anche la Nuova Super del 1976 di mio padre, già nel 1982 buttava fuori ruggine nei brancardi, nonostante dormisse sempre in box. Per non parlare di certe Alfetta prima serie qui in paese: marce, ammaccate, sbiadite in certe colorazioni, cronica mancanza delle cromature sui fari anteriori (idem sulle NS). E da me non circolavano tutti quegli esemplari sfiniti trasformati a gas...
(foto "deltago92" )