Ottimo esemplare quasi del primo anno di produzione, nel "solito" allestimento basico "LS". Notare da questa inquadratura lo spazio che c'è tra le misere ruote e i passaruota con bordi pronunciati verso l'esterno, manco avrebbero dovuto ospitare, in qualche altra versione, delle 205/60! Forse proprio per la rara e oggi ricercata versione sportiva americana: la Dodge Omni GLHS elaborata by Shelby.
Una Horizon la aveva uno zio di mio papà, che è deceduto ormai una quindicina di anni fa credo. Era famoso in zona per la sua andatura ai 30 all'ora sempre e comunque, non andava mai più forte. Siccome abitava in un paesino sull' Appennino, quando scendeva giù a valle e quando ritornava su a casa, faceva file interminabili per la Statale della Cisa, dove i punti per sorpassare sono pochissimi.
Premesso che io all'epoca non c'ero e che quando sono nato le Horizon erano già tutte scomparse, quando ne vedo una in foto penso sempre che all'epoca doveva avere più o meno lo stesso collocamento di mercato dell'attutale Dacia Sandero, ovvero un'auto concreta senza una clientela specifica, fatta semplicemente per chi voleva spendere poco e non era interessato alle mode.
In realtà era una berlina 5 porte di bassa/media cilindrata che faceva concorrenza alle varie Golf, Kadett, Escort, Ritmo, R14, GSA, 104, ecc... Un prodotto fatto per durare (perlomeno di meccanica, affidabile e robusta) e in quanto alle mode non è che quando fu presentata (1977) la Simca Chrysler era fuori moda, anzi! La Simca stessa veniva da diversi titoli conquistati come "Auto dell'anno" con modelli precedenti e anche la Horizon venne premiata. Inoltre il pubblico l'accetto' molto bene e per i primi due anni figuro' tra le straniere più vendute. Poi, complice la storia che non sto a raccontare per l'ennesima volta, divenne presto un'auto senza più appeal, invendibile anche da usata. Ma i suoi momenti di gloria li ha avuti anche lei...
L’ha avuta identica un mio zio che, come me qualche anno fa, aveva la strana e “inquietante” abilità di ricordarsi tutte le targhe di amici, parenti e conoscenze anche avendole viste una sola volta Lo vedrò proprio a fine mese…
Comunque nella foto mi pare proprio di vedere che questo esemplare è in buona compagnia !
Come giustamente già descritto molto bene, si trattò di una buona macchina, eletta auto dell'anno 1978/79, che ebbe inizialmente un buon riscontro commerciale che andò via via calando dopo la cessione della Chrysler Europe al gruppo PSA. Nel travagliato periodo di produzione gli si cambiò nome per ben tre volte; prima fu "Chrysler Simca Horizon", per poi diventare "Talbot Simca Horizon" ed in seguito finire come "Talbot Horizon"... Forse, con il senno di poi, l'accantonamento del marchio Simca, sostituito da un tanto prestigioso quanto ormai dimenticato marchio Talbot, non fu una scelta così felice...
Meravigliosa, appartiene ad un meccanico romagnolo.
Sempre ben tenuta e mautentata, nella sua officina (che vorrei andare prima o poi a sbirciare) ha spesso mezzi datati, come ho avuto modo di vedere dalle foto di chi vive in zona.
Se non sbaglio dello stesso colore di quella targata Firenze e immortalata a Firenze (credo)...
Quella risiede sempre in Toscana, ma in una provincia limitrofa.
Abbiamo avuto in famiglia per circa 30 anni, una Horizon GLS (1300 cc) del 1980 finché, stremata, non ha esalato l’ultimo respiro tra moderati rimpianti. Dopo anni di Lancia (Appia, Flavia, ecc….), due Fiat 125 Special e tre Giulia (una 1600) mio padre la comprò su consiglio del suo meccanico di fiducia, per la sua modernità, e per i suoi accessori. All’epoca non era per niente una scelta minore e nei primi anni la Horizon gli consentiva di fare bella figura con amici e parenti, due dei quali andarono in concessionaria a comprarne una. La Simca non era una marca Premium (concetto che all’epoca non esisteva) ma era considerata una casa che faceva ottime macchine, comode, ben rifinite e discretamente prestazionali. Comprando una Horizon, ad un prezzo ragionevole si otteneva un prodotto nettamente superiore, in finiture e prestazioni, alla Ritmo e anche alla Golf I serie. I sedili erano molto confortevoli per l’epoca e si viaggiava bene anche in cinque perché era più larga delle concorrenti. Il 1300 era molto brillante soprattutto in ripresa (ricordo che 4Ruote riportava un 37,87 sec per percorrere un chilometro partendo da 30 km/h). Dotata di un’ottima tenuta di strada anche sul bagnato (all’epoca non era per niente scontato), per l’epoca era ben accessoriata con lunotto termico, retrovisore regolabile dall’interno, cruscotto con le spie principali ben disposte ai lati del tachimetro e alcuni pulsanti disposte più in basso con un elegante orologio digitale. Ben presto fu affiancata da una Delta LX 1500 e da una Regata 1600. Ma mio padre, quando poteva, usciva in Horizon che spremeva in lunghe tirate autostradali e rabbiose accelerazioni. Tra i difetti ricordo l’imprecisione del cambio e la distanza eccessiva tra la seconda e la terza marcia. Sul suono delle punterie, regolarmente ricordato a commento di ogni avvistamento di Simca, da alfista non mi sento di stigmatizzarne il rumore. Non la ricordo come una macchina rumorosa.
Concordo su tutta la tua disamina tranne sulle finiture, già criticate all'epoca e non all'altezza di certe rivali. Materiali e plastiche scadenti, viti a vista, assemblaggi approssimativi... ancor più grave difetto delle varie Talbot Solara e Tagora (auto che possiedo felicemente), visto che queste due erano pensate per un pubblico più esigente rispetto a quello delle Samba e Horizon. Detto questo, resta intatto (e inspiegabile) il mio affetto per questa marca.
Ho avuto anch'io il piacere di vederla dal vivo; appartiene ad un meccanico della provincia di Rimini, molto belli gli interni con parti in verde. Peccato solo per le scritte CHRYSLER e SIMCA montate nel posto sbagliato: la prima andrebbe davanti e la seconda dietro.