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Fiat Ritmo 70 S

fiatritmo131mirafiori20250916.jpg
Anno 1985 (131 Mirafiori).

Data: 05/10/2025
Commenti: 8
Visualizzazioni: 625
Commenti
#1 | time101cv il 05/10/2025 17:49:16
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2025/09/co_82_ant.jpg
(foto "131 Mirafiori" )
#2 | Uno Turbo D il 05/10/2025 19:13:51
In pratica, è l'ombra di sé stessa, povera 70 S...al primo guasto serio finisce in pressa senza tanti complimenti.
#3 | Markino il 05/10/2025 20:10:19
Destinata alla pressa, poraccia, come pressoché tutte le "Ritmo" 2a serie non sportive.
Le superstiti davvero in ordine si contano su qualche mano, nonostante la gran quantità di esemplari prodotti.
#4 | Fantonx14 il 05/10/2025 20:31:42
Poi credo che metterla a posto superi di gran lunga il suo valore. Spero che almeno i cerchi della prima serie si salvino.
(Comunque speriamo che accada il miracolo e che qualcuno la salvi)
#5 | Alfa33 il 05/10/2025 23:34:14
Scenario tipico della seconda metà degli anni 90, Ritmo seconda serie con i cerchi della prima, barre portapacchi sul tetto e condizioni generali della carrozzeria e degli interni non buone; spesso erano nelle mani di artigiani che le sfruttavano oltre ogni limite.
Poi con gli incentivi del 1997, sparirono molto in fretta, purtroppo la stessa sorte toccò anche gli esemplari tenuti con grande cura.
#6 | Nessuno il 06/10/2025 02:34:31
In casa avevamo la 60s, stasso colore(nel senso ruggine intendoROTFL). Tanti bei ricordi, un pò mi manca...
#7 | Frabo187 il 06/10/2025 10:46:32
purtroppo la stessa sorte toccò anche gli esemplari tenuti con grande cura.

E spesso sono le prime a finire pressate, mentre quelle ridotte come l'esemplare in foto riescono a campare diverse primavere in più.
#8 | Markino il 06/10/2025 11:09:21
La spiegazione è, ritengo, piuttosto semplice: chi ha maggiori possibilità economiche, ed ha quindi mediamente tenuto il proprio veicolo con più cura, è anche pronto ad approfittare degli incentivi, sostenendo senza grosse difficoltà il costo "residuo" di una nuova automobile.
Chi è più in difficoltà - o, in alternativa, non ha interesse per una vettura più recente e in buono stato - mantiene il proprio vecchiume sino al limite della fatiscenza.
Per questo, credo, soprattutto ai tempi della prima ondata di incentivi di fine anni '90, i piazzali dei concessionari dove erano sistemate le auto da avviare alla rottamazione pullulavano di esemplari in buon ordine, potenzialmente capaci di macinare ancora decine di migliaia di chilometri senza il bisogno di interventi importanti.
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