Pezzo prelibato, raro a vedersi già ai tempi.
Dovrei controllare le foto, già archiviate per quell'occasione, ma credo di averla vista al raduno di Piazza Affari alcuni mesi fa.
La prima targa riflettente della provincia di Milano, 00001Y, fu assegnata proprio a una turbo, purtroppo risulta demolita; concordo sulla prelibatezza del mezzo, si intravedono gli attuatori dei voletti posteriori.
#3 concordo. Nemmeno la Turbo rinunciava all'assale "ad omega", soluzione non delle migliori con certe prestazioni in ballo. Ma a parte questo, esemplare eccezionale e, da quel che si vede, tutto originale.
Inoltre la Uno aveva l'iniezione multipoint, i freni a disco al retrotreno, e le gomme da ben 175/60!
La y10 col carburatore, soffriva terribilmente il fenomeno dell'avviamento difficoltoso a caldo...
E aveva le 155/70...
Alcuni utenti agonisti, orfani della A112 Abarth e poco propensi a traslocare sotto il marchio FIAT, provarono ad utilizzare questa nei rally.
I risultati, semplicemente disastrosi, li costrinsero ad abbandonare il marchio nonostante la buona volontà dimostrata.
Un giro di parole per dire che nell'impiego sportivo era un ces...
E, visto il successo commerciale, direi non solo in quello.
Alcuni utenti agonisti, orfani della A112 Abarth e poco propensi a traslocare sotto il marchio FIAT, provarono ad utilizzare questa nei rally.
I risultati, semplicemente disastrosi, li costrinsero ad abbandonare il marchio nonostante la buona volontà dimostrata.
Un giro di parole per dire che nell'impiego sportivo era un ces... Sad
E, visto il successo commerciale, direi non solo in quello.
La Y10 Turbo non nasceva per essere sportiva, ma per essere a tutti gli effetti un ammiraglia, anche nella prestazioni, che erano persino superiori a quelle di una Mercedes W126 280 coeva. I risultati economici sono stati assolutamente buoni, dato che la Y10 non nasceva come utilitaria dai grandi numeri, per quello c'erano la Uno e la Panda, ma come una berlina di lusso di dimensioni tascabili.
Chiarisco per evitare malintesi.
Le impressioni negative sulle prestazioni sportive non sono mie (che non l'ho mai provata) ma di chi all'epoca la utilizzò in ambito agonistico, per il quale il gruppo Fiat l'aveva regolarmente omologata.
Senza credere molto nel prodotto visto che, in teoria, doveva sostituire la versione Abarth della A112 ma nel Trofeo rally questa fu sostituita prima dalla Uno 70 e, appena fu possibile, dalla Uno Turbo.
Non si sognarono di riesumare il marchio Autobianchi non solo perchè volevano promuovere Fiat (come avvenne in precedenza con Lancia Stratos > Fiat 131), ma anche perchè capirono che il prodotto era inadatto.
Il claim Y10 era "piace alla gente che piace" non certo "piace alla gente che guida".
Lo scarso successo commerciale era riferito unicamente alla versione Turbo, ovviamente. Non conosco i dati, ma posso supporre che non andarono molto oltre i 5000 esemplari necessari per l'omologazione FIA, conto gli oltre 121.000 della precedente A112 Abarth.
Infine, se non erro l'ammiraglia Lancia ai tempi era la Thema Turbo, più che la Y10...
Se non fosse esistita l'A112, avrei apprezzato sicuramente di più l'Y10: nei rally "ogni tanto" bisogna affrontare qualche curva e per quella che è la mia esperienza, non è mai stato il suo forte...
Nella prova su strada di Quattroruote furono rilevati 10 sec. nello 0/100, 32 sec. sul chilometro da fermo e 178 km/h di velocità massima, tempi simili a quelli di una berlina di 2000 cc. Comunque bella vetturetta che all'epoca, in questa versione, non fece successo.
L'insuccesso fu anche dovuto al prezzo di listino non accessibile a tutti: bastava infarcirla con qualche accessorio cool, come la strumentazione solid-state, e il prezzo superava in scioltezza i 16 milioni. Ricordo che in giro primeggiavano le solite versioni barbon con una luce di retromarcia.
Nella prova su strada di Quattroruote furono rilevati 10 sec. nello 0/100, 32 sec. sul chilometro da fermo e 178 km/h di velocità massima,
Il limite di questi test sono la loro realizzazione in piano e col volante dritto.
In quello che oggi si chiama handling la musica sarebbe stata diversa.
Poichè la velocità massima e l'accelerazione non servono a molto per portare i figli a scuola o a fare la spesa, si spiega facilmente lo scarso appeal sulla clientela d'elezione, tipicamente femminile e cittadina.
Il soprannome "ferro da stiro" coniato all'epoca non si riferiva solo alla forma estetica...