Quando nel 2013 due riviste di settore, "Ruoteclassiche" e l'effimero "Gente Motori Classic", uscirono lo stesso mese con un articolo dedicato alla Turbo 16, il me di allora rimase colpito dalla cosa e da allora per me questo aneddoto è legato indissolubilmente al modello.
Per l'esemplare in foto, il bollo restituisce come data di prima immatricolazione estera il 1°Novembre 1984.
Auto "mito" molto gettonata tra i vari servizi delle riviste del settore; se ne è parlato praticamente su tutte quelle italiane e parecchio anche sulle estere che leggo ogni tanto. Praticamente si è vista più sulla carta stampata che sulle strade!
Praticamente si è vista più sulla carta stampata che sulle strade!
Non è strano, considerando la rarità.
Delle circa 200 prodotte (non ricordo se incluse o meno la ventina da competizione) in Italia gli esemplari stradali si contano sulle dita di una mano.
Purtuttavia, resta ancora tra le più abbordabili (si fa per dire...) delle magnifiche auto nate per le omologazioni in Gr.B.
Escludendo le da noi pressoché sconosciute e meno blasonate Ford RS200 e Austin Metro, tutte le altre (Lancia e Audi) sono ben più costose della pur eccellente 205 T16.
Visione mistica.
Sono certo che non sia l'unico esemplare circolante in Italia, dovrebbe essercene addirittura uno con targhe nere originali milanesi, finito su parecchie riviste del settore.
Qualche raro esemplare lo si può vedere esposto alle varie fiere di auto d'epoca, praticamente tutti di colore grigio (eccetto qualche raro esemplare nato bianco). La cosa incredibile è vederla parcheggiata "all'aperto" come se fosse una normale 205 GL, senza fettuccia biancorossa perimetrale.
Sono certo che non sia l'unico esemplare circolante in Italia, dovrebbe essercene addirittura uno con targhe nere originali milanesi, finito su parecchie riviste del settore.
Stando ai dati in mio possesso, la Peugeot 205 Turbo16 è stata immatricolata sul mercato italiano in 9 esemplari nel 1985, 2 unità nel 1986 e 3 esemplari nel 1987.
dovrebbe essercene addirittura uno con targhe nere originali milanesi
Ritengo sia quello di Peugeot Talbot Italia, che ai tempi aveva sede a Milano, in via Gallarate.
Che poi è lo stesso mostrato più volte in diverse fiere.
Anche la Evo 2 dell'equipaggio Zanussi-Amati e la stradale dell'equipaggio Cambiaghi-Vittadello, entrambe usate nella stagione 1986, erano targate Milano. Targhe bianche consecutive 0****Y. La prima risulta ancora "a bollo" .
Accipicchia!
Ne ricordo una identica in un angolo di un autosalone - se non sbaglio della Peugeot - dalle parti di corso Grosseto a Torino, circa vent'anni fa...
Non ricordo che targa avesse, ma sembrava ferma da un bel periodo....
Cerco di riassumere.
Le T16 da competizione a targa italiana sono quattro, tutte MI quindi presumibilmente intestate a Peugeot Italia.
Solo la 0***7Y è una Evo2, la successiva 0***8Y e le due con finali X e W sono Evo1.
Tutte scomparse dai campi di gara a fine 1986, ovviamente.
Solo la Mi 6***0X è riapparsa al Rally Legend 2006, una tantum.
In conclusione, se le immatricolazioni iniziali italiane furono 14 in tutto, 5 (le 4 da competizione + quella da esposizione) furono di Peugeot Italia, delle altre non è dato sapere.
Correggo anche una mia ipotesi precedente: gli esemplari prodotti furono in totale circa 230, dei quali una cinquantina da competizione e una trentina di questi ex works Peugeot.
(Fonte: eWRC)
Frabo, hai stravinto con quest'avvistamento! Mi viene in mente un aneddoto....una decina d'anni fa portai su in treno ad Alessandria un paraurti post di una 106 rally a un ragazzino che ne aveva una (all'epoca queste "imprese" si potevano ancora fare).....parlando del più e del meno di auto mi disse che a non ricordo quale manifestazione automobilistica in Piemonte faceva da apripista questo appassionato che ne ha una e che la tira fuori una volta l'anno per l'occasione....
la successiva 0***8Y e le due con finali X e W sono Evo1.
La 8Y comunque era nata stradale, con un paragone tirato una sorta di "gruppo N del gruppo B" infatti aveva anche i retronebbia nel paraurti (assenti sulle versioni Evo) ed è diventata Evo 1 successivamente. La X era quella di Del Zoppo-Tognana (riprodotta in kit anche da Bburago, come la stradale di cui sopra) , la W invece chi la usava?
Scusate la divagazione rallystica ma l'argomento mi coinvolge molto e secondo me bisogna approfittare di questi avvistamenti "estremi" per parlarne.
Ho la foto di quella con targhe nere MI *W, vista ad un raduno
Mi sa che ne esistono due consecutive targate MI6****W, almeno così risulta su Aci Space. Dal momento che una è quella che ha partecipato a Sanremo '86 citata nei commenti sopra, l'altra forse è l'esemplare da esposizione sempre citato in precedenza.
Qualche settimana fa in fiera a Bologna origliavo da un esperto signore modenese, che all'epoca a Modena e provincia ne furono vendute 4 di Turbo 16, tra auto che arrivavano da Peugeot Italia ed importazioni parallele seguite comunque da concessionari Peugeot della zona.
Peraltro sono a conoscenza di un esemplare BIANCO di 205 T16 targato Modena, che dovrebbe essere ancora residente in Italia
Yes, il 205 bianco targato Modena è stato acquistato qualche anno fa da un noto collezionista della mia zona, che ne aveva anche un altro grigio importato dal Belgio, che ora mi sembra abbia venduto
Io ho in archivio un altro esemplare targato Modena... visto una sola volta almeno una decina di anni fa; da un controllo della targa risulta tuttora esistente
Cerco di riassumere, per fare ordine.
Gli esemplari a targa italiana (tutte MI) utilizzate in gara sono quattro.
La 6***0X (chassis #C15) è una evo1 ex works utilizzata da Del Zoppo nel 1985 e da Zanussi nella prima parte della stagione 1986.
La 0***7Y (forse chassis #C214) è una Evo2 ex works utilizzata da Zanussi nella seconda metà del 1986 per contrastare Cerrato con la Delta S4 per la vittoria nel Campionato italiano, finito poi a quest'ultimo all'ultima gara in Valle d'Aosta, anche a causa di un brutto episodio di chiodi sull'asfalto...
Ho scritto "forse" in merito al telaio perché lo chassis #C214 ha corso altre gare nel mondo con altri piloti nello stesso periodo del 1986. E' probabile che la targa 0***7Y abbia girato due telai, comunque la targa è una.
Le altre due sono delle evo1 non ex works.
La 0***8Y utilizzata da Anna Cambiaghi nel 1986, senza neppure un risultato utile.
La 6***6W, evo1 non ex works, utilizzata da Alessandrini solo al Sanremo 1986, chiuso con un incidente.
Presumibilmente la contigua 6***5W potrebbe essere la stradale grigia "dimostrativa" di Peugeot Italia, tuttora esistente.
Per le stradali è relativamente più semplice.
Quelle a targa provinciale sono (immagino tutte) nate italiane.
Tra queste le già citate GEA7, PD85, MI2...X, la molto fotografata MO75, la sua gemella bianca, una AL bianca che mi dicono essere nascosta in Piemonte da decenni e, ormai, direi poche altre per arrivare a 14.
Quelle dotate di targa europea sono di importazione, come quella oggetto del presente avvistamento, quella di un amico toscano (proveniente credo dalla Germania) e diverse altre AD, CD e così via.
Infine ha senso, secondo me, ragionare di censimenti per i modelli difficilmente replicabili, come 205, S4, RS200 e Metro.
Al contrario di 037, Audi Sportquattro e R5 maxi che, con abile taglia e cuci, si possono realizzare anche nel box sotto casa.
Non per niente alle circa 200 vere se ne aggiungono diverse centinaia finte o fintissime.
Quella bianca si diceva fosse anche passata tra le mani di Jean Todt (altre fonti dicono di soli 5 esemplari bianchi).
OT : 10 anni fa ad un'asta di Sotheby's a Londra. un esemplare italiano utilizzato dal parco stampa di Peugeot e ritratto nell'articolo di Quattroruote dell'epoca non è stato venduto ed era proposto tra i 120 e i 150 mila euro.
Oggi per una 205 T16 stradale ci vogliono più di 400 mila euro....
(foto "Frabo187" )