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Edsel Ranger 2-Door Sedan

edselrangerfantonx20251109.jpg
Anno 1958, targhe ZA in formato europeo (Fantonx14).

Data: 06/12/2025
Commenti: 16
Visualizzazioni: 1045
Commenti
#1 | time101cv il 06/12/2025 20:25:20
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2025/11/img_20250914_195346.jpg
(foto "Fantonx14" )
#2 | Luka96 il 06/12/2025 20:42:31
Ne ignoravo totalmente l'esistenza, mai sentita la Edsel. Shock
#3 | Strabuzov il 06/12/2025 22:08:55
Faceva parte della strategia di Ford per imitare la struttura a cinque marchi della General Motors, e il nome è quello del figlio di Henry Ford e padre dell'allora Presidente della casa H.F II, che si oppose inizialmente alla cosa ma fu poi convinto.
Con il senno di poi aveva ragione, il nome fu uno dei motivi adotti per cui l'automobile si rivelo un fallimento e fu ritirata dopo appena tre "Model-Year", di cui l'ultimo interrotto già a Dicembre'59 se ricordo bene.
La ragione principale comunque è sempre stata ritenuta la griglia anteriore a forma di ferro di cavallo, che qui si vede poco, che in poco tempo divenne oggetto di battute e scherzi di ogni tipo, spesso volgari.
#4 | atae21 il 06/12/2025 22:22:55
Posteriore che dire "tormentato" è poco! Shock
#5 | Markino il 06/12/2025 22:37:41
Ranger, Pacer, Corsair e Citation, a salire nella gerarchia, furono gli allestimenti proposti per l'esordio del marchio Edsel, in un'epoca segnata da grande ottimismo e fiducia nella crescita economica, in cui il Gruppo Ford, con "soli" 3 brand, ambiva ad eguagliare l'eterna rivale General Motors, segmentata in 5 Divisioni.
La storia del marchio Edsel è tra le più narrate e commentate nel mondo dell'automobile, soprattutto in rapporto alla sua vita estremamente breve, poco più di un biennio per tre soli MY, ed è stata quasi sempre trattata come un pesante fiasco, le cui premesse, retrospettivamente, furono intraviste già nella tortuosità con cui ne fu scelto il nome. Per sintetizzare, Edsel, figlio non troppo apprezzato di Henry Ford, e padre dell'allora Presidente Henry Ford II, fu un'opzione che aleggiò, senza grande entusiasmo, durante tutta la fase progettuale, mentre si cercavano altri nomi che mettessero tutti d'accordo. In quest'ambito, la tappa più grottesca furono le soluzioni proposte da una nota poetessa, Marianne Moore, interpellata nella speranza di trovare un lampo di brillantezza: ne sortirono appellativi assurdi come Anticipator, Turcotinga, Mongoose Civique, Utopian Turtletop. Alla fine, stancamente, Edsel prevalse sulle quattro denominazioni giunte in pole position già sopra riportate, riutilizzate per identificare le linee in cui si articolava la gamma. Un altro elemento emblematico fu il design, che doveva rendere il nuovo marchio immediatamente distinguibile dal pubblico, e che incluse una vistosa calandra verticale a ferro di cavallo, divenuta subito bersaglio di critiche e scherno; per il resto, la vettura non si discostava particolarmente dagli stilemi - certamente non "sobri" - dell'epoca. Quanto al posizionamento, la Edsel doveva competere nella redditizia fascia medio-alta del mercato, dove già operava la Mercury, con evidenti rischi di sovrapposizione e di concorrenza interna, anche presso gli stessi dealers.
Dopo forti investimenti in progettazione e sviluppo, e poi in campagne pubblicitarie, la nuova Edsel '58 arrivò sul mercato alla fine del 1957, ma le vendite si rivelarono assai inferiori al budget di 200mila pezzi, fermandosi a circa 60mila, che, a ben vedere, non erano pochi per un marchio del tutto nuovo. Inoltre, il 1958 fu segnato da un'improvvisa recessione dell'economia statunitense, che determinò un vistoso calo nelle vendite di automobili proprio nelle fasce merceologiche in cui la Edsel doveva inserirsi, con segni molto negativi per le sue stesse concorrenti, come Oldsmobile e Buick. Ignorando queste attenuanti, la strategia per il 1959 fu semplicistica: sfoltire la gamma ed abbassare i prezzi, andando così ancora più a ridosso delle vetture Mercury. Mentre il mercato si riprendeva dopo la batosta, le Edsel, pur ridisegnate, ma ancora con richiami alla bizzarra calandra d'origine, fecero segnare consuntivi ben inferiori al MY precedente, e, dopo circa 2.500 esemplari di un - bel - modello '60 (tutti costruiti nel 1959) molto ispirato alle Ford coeve, il marchio fu soppresso.
Parte degli investimenti effettuati per la Edsel furono reimpiegati per la compatta "Falcon" del 1960, circostanza che attenua ulteriormente il giudizio negativo quasi unanimemente espresso per lungo tempo su questo marchio, nato per tempi buoni e in realtà sfortunatamente lanciato in una stagione di crisi.
#6 | free_runner il 06/12/2025 22:56:22
Grande Markino!
#7 | Markino il 06/12/2025 22:58:17
Posteriore che dire "tormentato" è poco

Rimuovendo il Continental kit, che non era ovviamente di serie, otterrai un disegno che prefigura la coda incassata e con vasca centrale - fruttuosa sotto il profilo aerodinamico - partorita al Centro Stile Alfa Romeo da Giuseppe Scarnati per la "Giulia TI" del 1962.
#8 | Fantonx14 il 06/12/2025 23:29:17
Per chi magari non conosce il marchio ma ha una buona conoscenza cinematografica, soprattutto nazionale, questo marchio è comparso in "La leggenda di Al, John e Jack" del 2002, con protagonisti Aldo, Giovanni e Giacomo.
Se non sbaglio il modello utilizzato nel film era una Corsair.
#9 | ARGiuliasuper il 07/12/2025 10:46:12
Le Edsel avevano anche molti problemi di affidabilità e di messa a punto. All'epoca i maligni parafrasarono il marchio in "Every Day Something Else Leaks" ovvero "ogni giorno si perde qualcosa di nuovo". Oggi sono molto ricercate dagli appassionati americani.
#10 | blackboxes66 il 07/12/2025 14:23:22
Anche la forma del lunotto richiama quello della Giulia. Non è la sola americana di quel periodo ad avere linee di coda che, seppure appesantite nel tipico stile yankee, fanno pensare alla nostra berlina sportiva.
#11 | Stezz il 07/12/2025 18:02:06
Macchina molto interessante, la cui storia è stata descritta in modo veramente eccezionale da Markino. Per quanto figlia del suo tempo, aveva una linea tutto sommato personale con spunti interessanti specie al posteriore, dove qua, come già fatto notare da Marco, l'aggiunta opzionale della ruota di scorta esterna è andata un po' a rovinare l'equilibrio complessivo dello specchio di coda, altrimenti ben disegnato
#12 | bob91180 il 07/12/2025 19:38:21
Pezzo raro e prelibato di grande suggestione
#13 | Kanon X il 07/12/2025 20:04:05
Gran bell cabinato,bella anche la banchina per i tuffi.Grin
Chissà quanti nodi fà? Pfft
#14 | Uno Turbo D il 08/12/2025 18:24:13
Curiosamente, alcuni nomi dei modelli Edsel furono riutilizzati in seguito, sia da Ford, che da altri gruppi automobilistici americani: Ford Ranger (noto pick-up), Ford Corsair (berlina britannica anni '60), AMC Pacer (non ha bisogno di presentazioni Grin ), Chevrolet Citation (vettura compatta americana anni '80). Inoltre, per indicare dei fallimenti anche in altri campi al di fuori di quello automotive, ancora oggi viene fatto il paragone con le vicende Edsel: ancora oggi, a 65 anni dalla soppressione del marchio, quest'ultimo viene ricordato, nel bene e nel male.
#15 | Strabuzov il 07/03/2026 21:16:34
Sfogliando oggi un Ruoteclassiche anni 90 ho trovato l'inserzione di un esemplare con targhe originali "MI36", che per fortuna non risulta radiato.
#16 | Markino il 07/03/2026 21:26:41
Azz.... ShockShockShock
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