I parafanghi motociclistici dovrebbero contraddistinguere la versione denominata "Mille Miglia", mentre la "Coppa d'Oro" sarebbe la configurazione con parafanghi comvenzionali, se non erro.
Vettura pregiata, nonché piuttosto ricercata per le gare di regolarità più importanti, Mille Miglia e G.P. Nuvolari in testa, ma, da buon (mezzo) piemontese malfidato, ho sempre il sospetto, specie quando le targhe sono così recenti, di trovarmi di fronte ad una Berlina, magari un mezzo rottame, trasformata in Spider Sport...
Ammetto di essere sorpreso.
Sono consapevole che oggi gran parte delle vetture da rally e pista sono delle repliche (o patacche come le definisco io), come pure alcune vetture di serie dalle quali derivano.
So per esperienza che i rapporti tra vere e patacche vanno da 1:10 a 1:100 e oltre, a seconda dei modelli.
Ma che questa deprecabile mania sia arrivata fino alle anteguerra mi giunge nuova.
Come dire che non c'è limite al peggio...
Tra anni '80 e '90, qualche officina, anche in Lombardia, si è dedicata alla realizzazione quasi "in serie" di pregiate "Spider Sport" su base "508 Balilla".
Gran parte degli esemplari esistenti mi sono noti, anche perché, come scritto sopra, si possono incrociare più volte in un anno ai principali eventi motoristici dinamici, ma, ovviamente, quando azzardi educatamente a chiedere se si tratta di una vettura "giusta", la risposta, ovviamente, è sempre "si, certo, questa è vera".....
Una Balilla berlina, che praticamente non ha mercato, si compra oggi con meno di 15mila euro. Una Coppa d’oro ne costa non meno di 200. Ovvio che risulti conveniente fare una replica, anche per chi magari ne possiede una vera. Nelle gare di regolarità se ne vedono alcune. Se vere o non non so dirlo…
la risposta, ovviamente, è sempre "si, certo, questa è vera".....
Esatto, il punto è questo.
Non c'è nessun problema a pasticciare la propria vettura per farla sembrare qual che non è.
Il problema è non volerlo ammettere.
Basta dire "sì, è finta, è falsa, è una replica, è una patacca" o come si preferisce definirla.
Però questo significa ammettere che il valore storico ed economico è ridicolmente inferiore a quel che si cerca di ostentare. E questo non piace a nessuno.
Per non dire cosa accade in caso di compravendite, codice penale alla mano...
Ovvio che risulti conveniente fare una replica, anche per chi magari ne possiede una vera. Nelle gare di regolarità se vedono alcune.
Non c'è nessun problema a pasticciare la propria vettura per farla sembrare qual che non è.
Il problema è non volerlo ammettere.
Concordo assolutamente. C'è chi ha speso milioni per farsi fare una replica di una 250 GTO con cui correre a Goodwood. Non mi sento di biasimarlo...
La differenza sta tutta tra chi lo ammette apertamente e chi non lo fa.
Però questo significa ammettere che il valore storico ed economico è ridicolmente inferiore a quel che si cerca di ostentare...
...e all'introito che si cerca di ottenere...
In un corso sulle auto storiche a cui ho partecipato di recente mi è stato detto (con rammarico) che, se hai i documenti in mano, costruire l'auto da zero non è un problema. Certo, costa molto ma purtroppo, in certi casi, ne vale la pena.
la risposta, ovviamente, è sempre "si, certo, questa è vera".....
A me è successo a riguardo di una 500 Abarth. In realtà una R...
Sui social seguo una pagina molto interessante sulle vetture sport come questa ed è pieno di casi contorti
Sto seguendo con estremo interesse questa discussione. Da non esperto del modello, avendo probabilmente visto le vere coppa d'oro. o sport, alla fiera di Bologna, già mi sento di dire che questa è una replica.
Realizzare la replica di una "spider sport" come questa partendo da una normale berlina, o da una torpedo (...sarebbe una autentica follia smantellarne una...), non deve essere un lavoro così semplice ed immediato.
Guardando la foto si direbbe che la carrozzeria ed il giro porte abbiano dei raggi di curvatura decisamente ostici da riprodurre; a mio giudizio non deve essere per niente facile ricavare il tutto da una serie di lamiere piane.
Inoltre cofani motore e parafiamma non sono in comune alle normali berline.
Presumo poi che una tale impresa risulterebbe molto impegnativa anche da un punto di vista economico, ma avendone le possibilità, tutto si può fare.
Comunque quando una macchina non presenta caratteristiche tali da poter essere immediatamente identificata come un tarocco, ma soltanto ne suscita il dubbio, significa che è ben fatta e rispetta le caratteristiche degli esemplari originali, sia nell'allestimento quanto nella componentistica dell'epoca, fattori talvolta non sempre riscontrabili nemmeno su automobili di indiscutibile autenticità, per cui "patacche" si, ma fino ad un certo punto...
Su questo tema ho un pensiero molto definito, anche se molto lontano dal più comune sentire.
Nel mio linguaggio, "patacca" o "tarocco" sono sinonimi di "falso", indipendentemente dalla qualità della realizzazione.
Se il sig. Mario Rossi replica i Girasoli di Van Gogh, anche bene, resta un Rossi e non un Van Gogh. Non solo non gli darei mai 100 milioni (se mai li avessi) come per l'originale, ma non mi interessa nemmeno vederlo. E' una crosta.
Tornando alle auto, sul tema repliche trovo la fiera dell'ipocrisia.
Tralasciando i truffatori professionali, per i quali la destinazione auspicabile è la galera, anche tra i dilettanti sento le motivazioni più singolari.
- Vado in giro con la patacca (anche fosse una GTO) perchè l'originale ce l'ho a casa ma "potrebbe piovere" (citando Aigor)
- Ho realizzato una patacca perchè l'originale costa caro e non me lo posso permettere. Come se fosse un obbligo di legge o prescrizione medica.
- L'ho trasformata in patacca perchè tanto la base di partenza valeva poco. Bravo, così adesso non vale più niente nemmeno quella.
Tralascio altri patetici esempi. Riconosco che alcuni rari casi possono avere un senso, come per esempio auto da competizione o modelli (o allestimenti) che non esistono più. Una replica (una!) come testimonianza storica ci può stare.
Ma da valutare caso per caso, e sempre dichiarando cosa sono realmente. Il resto per me non ha diritto di cittadinanza.
Metti il caso che la sua targa originale fosse proprio di Zara, una delle province italiane scomparse (cit. TARGHEITALIANE)?
E' una questione che mi sono posto anche io, credo di averla anche già inserita in un mio precedente intervento sul sito sotto un avvistamento. La risposta che mi son dato è che probabilmente il legislatore non si è proprio posto il problema, ovviamente nel remoto caso in cui dovesse esserci una richiesta del genere saranno guai per la motorizzazione di turno che dovrà rilasciare la riproduzione.
La 500 davanti è stata già censita?