Immagine

Fiat Uno CS

fiatunocsberto20260118.jpg
Anno 1990 (berto88fi).

Data: 21/01/2026
Commenti: 11
Visualizzazioni: 516
Commenti
#1 | Manu_Lancia il 22/01/2026 09:50:47
Non mi è ancora ben chiaro se la CS aveva di serie la mascherina anteriore in tinta (come la Uno seconda serie e la Tipo per intenderci) o se venne aggiornata con un restyling
#2 | TanteUno il 22/01/2026 10:13:22
La prima Uno CS era esternamente del tutto "macroscopicamente" identica alla Uno italiana, ad eccezione dell'apertura del cofano anteriore.
Poi magari gli esperti conoscono altre differenze "minori" ma invisibili ai più, ma questo non lo so.
Poi sottopelle erano due macchine completamente diverse... ma questo in effetti non si vedeva.

La mascherina come quella della Tipo è arrivata dopo, potrei ipotizzare che sia stato con la Uno CS '90 (nome non ufficiale con cui era identificata sul listino di Quattroruote) a listino da maggio a ottobre 1990.
#3 | Frabo187 il 22/01/2026 10:35:34
La Uno CS ha il tappo del serbatoio al lato sinistro, a differenza della Uno nostrana che ce l'ha a destra. L'ho sempre trovato il modo più veloce ed infallibile per distinguere le due versioni.
#4 | oinotna il 22/01/2026 14:13:17
Internamente i sedili hanno un rivestimento più grezzo, e lo starter invece di essere una levetta a sinistra del volante, è un pomello posto a destra del volante.
#5 | Manu_Lancia il 22/01/2026 15:42:26
Sì in effetti quella che ebbi modo di vedere da vicino tempo fa era del 1990 e aveva la mascherina in tinta (l'auto era una specie di blu elettrico, non so il nome del colore).
Anche le bande laterali colorate sulle fiancate e sul portellone (che l'esemplare in foto non ha) c'erano in base all'anno di produzione?
#6 | Uno Turbo D il 23/01/2026 08:43:34
#5 le decalcomanie laterali furono sempre adottate sulle CS italiane. Molto probabilmente questa ne è priva, a causa di una riverniciatura passata dell'auto.
#7 | TanteUno il 23/01/2026 14:20:48
è un pomello posto a destra del volante

Sulla diesel quel pomello era l'acceleratore a mano.

E quello spazio probabilmente era quello destinato anche alla pompetta manuale del lavavetro, previsto inizialmente "su alcune versioni" ma che io non ho mai visto (immagino che il lavavetro elettrico fosse uno degli optional imposti - a pagamento).
#8 | etilico il 23/01/2026 19:43:36
La pompetta a mano del lavavetro la ricordo bene: nella mia Uno D del 1984 era posizionata a sx del volante. Dell'acceleratore a mano non ho ricordi chiari e attendibili. I 40 e passa anni trascorsi hanno cancellato molti ricordi, e non solo quelli della Uno D Sad
#9 | TanteUno il 27/01/2026 23:06:17
Dell'acceleratore a mano non ho ricordi chiari e attendibili

Io invece lo ricordo bene, sia sulla D (1983) che sulla DS (1985). Il libretto di uso e manutenzione spiega che serviva per accelerare il motore in fase di riscaldamento da fermo, ma non usarlo MAI in marcia.

nella mia Uno D del 1984 era posizionata a sx del volante


Mi ha incuriosito questa tua affermazione e in effetti ho scoperto una cosa che non ricordavo assolutamente.

Accanto al piantone del volante c'era:

* a sinistra del piantone, leva stretta e lunga: comando dello starter (sulle Uno a benzina), si azionava tirandolo dal basso ed era incernierato in alto. Non ricordo cosa avesse la Diesel: mi pare di ricordare una leva con funzionalità analoga, ma per fare cosa? Il libretto di uso e manutenzione non dice nulla

* ancora più a sinistra, tappo rotondo, alloggio delle rare pompette manuali lavavetro (c'è un disegno sul manuale di uso e manutenzione del 1985, pagina 54, in cui spiega il funzionamento dello starter)

* a destra del piantone, pomello rotondo dell'acceleratore a mano sulla Diesel, si azionava ruotandolo. Deduco che qui ci fosse lo starter della CS e che si azionasse tirandolo.

La seconda foto su questa pagina www.gsfricambi.it/prodotto/cruscotto-fiat-uno-prima-serie/ mostra una plancia di ricambio "nuda" in cui si vede la parte a sinistra del piantone.
#10 | etilico il 29/01/2026 21:30:38
La Uno D era un'auto eccessivamente francescana priva anche dello sportello del cassetto portaoggetti, di illuminazione dei comandi ai satelliti e ventilazione, tergicristallo e ventilazione con una sola velocità e - mi sembra - priva anche delle maniglie al tetto. La mia - o meglio, di mia mamma - arrivò, dopo lunga attesa, con i poggiatesta e il lava/tergilunotto forniti come optional. La cosa ridicola/curiosa è che almeno quest'ultimo, a differenza del lavavetro anteriore, funzionava con un motorino elettrico applicato ad una sacca con l'acqua posizionato in bella vista nel bagagliaio. Mi sembra di ricordare che costò circa 11.500.000 di lire. E per lavare il parabrezza c'era la pompetta a mano della 500 F. Sad
#11 | TanteUno il 30/01/2026 22:01:42
È molto difficile giudicare il livello di accessori di un auto di un periodo così lontano: cose che per noi oggi sono ovvie una volta erano impensabili.

Questo vale anche per la Uno, quindi sono andato a rivedere i giudizi della prova su strada di Quattroruote della Uno 45 base (la D non mi pare sia mai stata provata, ma era sostanzialmente identica). Questo l'estratto della pagella (ogni voce andava da 1 a 5 stelle):

- Accessori **
- Strumentazione **
- Finitura ****

Quindi sì, era francescana anche per i criteri dell'epoca.
Con 576.000 lire in più si poteva comprare la 45S (prezzo base, senza optional "obbligatori"Wink.
Nella stessa prova è stata giudicata la sorella 55S che come interni penso fosse uguale:

- Accessori ***
- Strumentazione *****
- Finitura ****
Scrivi commento
Per scrivere un commento devi essere registrato