Concordo assolutamente sulla necessità di un buon ripristino, anche se togliere tutta quella ruggine in modo efficace e duraturo non sarà affatto una passeggiata, perché ciò che si vede potrebbe essere solo la punta dell' iceberg...
La ruggine sugli angoli dei vetri era un problema tipico delle Alfanord di fine anni 70, dovuto alla mancanza di adeguati controlli in produzione. Alcuni operai, infatti, non usavano la spatola in plastica in dotazione per asportare le eccedenze di sigillante, sostituendola, per fare meno fatica, con un pezzo di lamiera che incideva la vernice e i fondi anticorrosivi sottostanti. E così vi erano esemplari che non arrugginivano e altri invece che avevano problemi più o meno gravi.
È passato del tempo affinché il problema venisse rilevato dalla dirigenza e risolto (erano gli anni delle infiltrazioni terroristiche tra gli operai: il clima "pesante" e le intimidazioni consigliavano ai "capi" di girare al largo dai reparti produttivi), con i conseguenti danni di immagine e i sentiti ringraziamenti di BMW Italia...
Patina car, direbbero gli statunitensi, anche per situazioni molto peggiori.
È una buona base per un restauro, a patto di voler spendere parecchi quattrini, superando ampiamente il valore della vettura, ancora poco quotata - in quanto, ritengo, non particolarmente rara, né ricercata - nonostante prestazioni e fruibilità siano ottime.
Tempo fa, avevo descritto le origini del fenomeno della corrosione intorno alle superfici vetrate nei termini ora ben riproposti da Blackboxes, ma riferendomi alle "Alfasud" della prima generazione. Non sapevo che la stessa "pratica malsana" fosse in uso anche ad Arese.
Qua, purtroppo, mi sa che la ruggine, però, non sia limitata agli angoli dei vetri... Anche il parafango anteriore mi sembra piuttosto compromesso, così come il portellone posteriore che è ruggine un po' dappertutto... Credo anch'io che la spesa per un buon ripristino, che non sia un velleitario "maquillage", potrebbe essere abbastanza impegnativa
(foto "Frabo187" )