Sicuro, soprattutto in questa tinta che ringiovanisce molto l'austero corpo vettura; c'è da dire che con il restyling si può confondere con una meno blasonata Argenta.
Bell'avvistamento, l' Alfa 6 è una vettura particolare, nata forse già un po' sorpassata e dal design massiccio in ogni dettaglio, però mi piace molto. Inoltre trovo il colore di questo ottimo esemplare molto bello ed appropriato.
Coraggiosamente preservata in condizioni piuttosto buone, vista la scarsissima appetibilità, prima, come vettura d'occasione, e, in tempi più recenti, anche come vettura classica.
L'idea di rendere disponibile sul mercato italiano una versione della "6" compliant con la fiscalità punitiva verso cilindrate che, in molti paesi europei, erano normali per automobili borghesi, non era sbagliata, ma il propulsore "Busso", amputato di 500 cm3, faceva quel che poteva su un corpo vettura dalla stazza parecchio corposa, senza contare che l'estetica non era certo "fresca" nonostante il restyling, e che il grado di finitura restava inferiore a quello della concorrenza tedesca. Inevitabile, quindi, che ne siano state prodotte molto poche - ipotizzo tra mille e duemila - e che, nel tempo, il parco superstite si sia ridotto all'osso. Su questa piattaforma, gli esemplari avvistati risultano una decina, e dubito possa esisterne più di un'altra decina ancora da scovare...
Prestazioni effettive di 182,487 km/h come velocità massima e uno 0-100 in 11,2 secondi, nel 1984, non erano così scandalosamente scarse per una 2 litri aspirata. Il problema erano i consumi proibitivi, l'abitabilità nei posti posteriori (stretta e col tunnel centrale), l'affidabilità dei 6 carburatori... oltre all'estetica già datata che a molti poteva non piacere. Tutto vissuto sulla mia pelle oltre 30 anni fa. Ma lo rifarei...
non erano così scandalosamente scarse per una 2 litri aspirata
Infatti alcune concorrenti, come la Saab GLE 900, la Citroën CX 20 o la Mercedes 200, riuscirono a essere peggiori. Curiosamente nei rilievi della massa la bilancia recitò 1590 kg per entrambe le versioni, 2000 e 2500, in compenso riuscì ad ottenere le agognate cinque stelle alla voce assetto guida, tenuta di strada su fondo asciutto e accessori, in definitiva non una pagella così disastrosa.
Considerato il clima socio economico politico dei primi anni 70 non credo proprio,anche perché non avrebbe potuto beneficiare della motorizzazione a gasolio che regalò qualche cliente in più.
(foto "GiovanniSpalla" )