Bellissima ed impeccabile, con le luci posteriori montate correttamente "a rovescio"; si nota il vezzo di una scritta "Lancia" in corsivo, direi molto datata.
Serie premiata da un vasto apprezzamento della critica giornalistica, con vendite obiettivamente inferiori a quanto sarebbe stato lecito attendersi, probabilmente sia per la capacità produttiva Lancia ancora insufficiente per soddisfare una domanda in crescita, sia per il prezzo di vendita abbastanza impegnativo per una "1100", seppur di tono, sia ancora per una qualche forma di concorrenza esercitata dalla nuova Alfa Romeo "Giulietta", sebbene si trattasse di due automobili molto diverse.
Poco più di 22mila esemplari prodotti nell'ormai inadeguato stabilimento di Borgo San Paolo, Chivasso era in divenire.
Rilevante la prova di durata dei 160mila km su e giù per la Penisola pubblicata su Quattroruote, la stessa autovettura affrontò in seguito anche un viaggio fino a Mosca, decisamente altri tempi.
Oltre al vezzo della scritta Lancia è presente il guidoncino della Cavalleria introdotto sulla Fulvia nel 1963.
Bellissima anche per me questa notevole seconda serie, apparentemente in ottimo stato e dal colore molto elegante ed appropriato al modello. Avrei preferito l'assenza delle piccole personalizzazioni al posteriore, ma veramente poco male. Solamente si nota una leggera dissimmetria del frontale, probabilmente dovuta al solo paraurti leggermente storto, anche se non sono sicuro che si tratti soltanto di quello...
(foto "FamVit" )