Oggi il mio titolare mi ha fornito la possibilità di determinare qual'è l'anno di prima immatricolazione di quest'auto: l'ha acquistata!!
E' una Kaiser Jeep Wagoneer immatricolata da nuova in Italia nel 1967 con targa MI E....., ritargata poi nel 1979 per cambio provincia.
E' difficile lasciarmi senza parole, ma stavolta ci è riuscito, anche se ci ha messo ben 26 anni per farlo (da tanto lo conosco)!
#13 | blackboxes66 il 15/05/2013 15:59:15
Oggi il mio titolare (...) l'ha acquistata!!
Ce lo vedo bene su questo mastodonte!
Lo conosci bene, eh Marco?
Oggi ho sfogliato per bene il libretto ed ho appreso che il primo intestatario fu una nota società leader nel campo delle acque gassate; inoltre il venditore ha lasciato insieme alla vettura anche i depliant originali, un vero spettacolo.
L'auto in questione è la versione più ricca ed accessoriata della gamma Wagoneer, denominata Custom, dotata del solito V8 di 5.354 cc., erogante 250 CV SAE, denominato Vigilante (la standard montava un 6 in linea di "soli" 3773 cc.) le cui misure di alesaggio e corsa (101,6x82,55) coincidono con quelli del motore Corvette 327 montato anche sulle contemporanee Iso Rivolta.
Nonostante tutta la cavalleria, è un macchinone tranquillo e supera di poco i 140 orari, ciucciandosi però in scioltezza circa 22 litri di benzina per percorrere 100 km.
E' dotata di tutti gli optional disponibili (radio, aria condizionata, cambio automatico) ed in aggiunta un verricello a comando elettrico montato anch'esso all'epoca.
Forse affascinato dalla vita tutta italiana della vettura e dal restauro veramente minuzioso e rispettoso dell'originalità, devo confessare che quest'auto mi piace veramente da impazzire!!
Da appassionato di auto USA non posso che rallegrarmi delle notizie fornite da Massimo, tanto più se relative ad un esemplare che ha sempre vissuto in Italia. Nel 1967 le auto americane importate nuove erano ridotte a circa 300 unità, spesso vendute nelle grandi città, e tra esse una parte significativa rientrava in una ristretta schiera di modelli, come la Chevrolet Impala e la Ford Mustang, mentre il quantitativo residuo era distribuito in modo pulviscolare tra numerosi marchi e tipi. La scelta all'epoca di questa vettura, non casualmente intestata a una società, dati i costi elevati, e la sua persistenza al giorno d'oggi in splendide condizioni, appare quindi un evento degno di nota. Bellissima la tinta sul genere "acqua marina".
Pensandoci, la cosa è più che plausibile: la Kaiser Jeep era una piccola Casa con una produzione limitata. L'acquisizione da parte dell'American Motors, che disponeva di propri V8, è avvenuta in seguito, nei primi anni Settanta, e quindi nulla di più facile che si siano rivolti all'esterno.