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Fiat 1500

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Anno 1936 (Markino).

Data: 23/05/2026
Commenti: 10
Visualizzazioni: 4738
Commenti
#1 | time101cv il 21/05/2026 01:16:42
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(foto "Markino" )
#2 | bob91180 il 21/05/2026 01:20:11
Il capolavoro di Mario Revelli di Beaumònt ... Meraviglia assoluta , fascinosa , e , completamente in pàtina , a testimonianza dello spessore storico che rappresenta
Prima vetusta quadrotta di pregio e comoda guida sx sono ulteriori plùs di questo esemplare assolutamente degno di un museo . Strambi i cerchi rossi anzichè nel consueto avorio
#3 | atae21 il 21/05/2026 09:08:04
La parte più riuscita e particolare è quella del frontale, espressivo e molto inclinato a favorire l'aerodinamica. Ad occhio l'auto non mi sembra neanche di così ridotte dimensioni, anzi...
#4 | Fantonx14 il 21/05/2026 12:29:38
Una delle prime auto studiate nella galleria del vento, indipendentemente dal contesto storico e politico in cui versava la nostra nazione era ed è tutt'ora un grande pezzo ingegneristico e motoristico.
Questa bella novantenne secondo me è anche molto emozionante da guidare tutti i giorni, ovviamente con le dovute accortezze per un'auto di una certa età.
#5 | Frabo187 il 21/05/2026 12:50:05
Molto bella in questa tinta.
#6 | prof il 21/05/2026 13:10:38
Della stirpe della 1500, questa versione primigenia, impropriamente detta "A", è, insieme alla successiva B, quella che preferisco per la estrema caratterizzazione estetica del frontale, ispirato, come citato da atae21, a principi di aerodinamica applicata all'automobile.
Le successive versioni presentavano una soluzione che richiamava gli stilemi tipici delle auto americane del periodo ma perdevano certamente in originalità.
Auto "di spessore", anche grazie al motore plurifrazionato, sebbene di cilindrata contenuta.
Riguardo all'esemplare immortalato, caratterizzato da quella che si può a ragione definire "patina", condivido i dubbi di bob91180 sulla colorazione dei cerchi, dei quali l'anteriore destro meriterebbe comunque un immediato ripristino della coppa.
#7 | mariano il 21/05/2026 19:39:51
Che spettacolo! Recentemente ho ammirato dal vivo un incredibile esemplare trasformato in commerciale dalla carrozzeria Bonacina nel 1945 e con prime targhe TO*6, appartenuto alla scuderia Milan (quella in cui corse, tra gli altri, Alberto Ascari). Era esposto insieme ad altri pezzi notevoli al museo ferroviario di Pietrarsa ed appartiene alla collezione di Corrado Lopresto.

Non è la prima volta che vedo i cerchi verniciati di rosso su un'auto del genere, forse indicano che viene utilizzata per gare di regolarità?
#8 | Alfa33 il 21/05/2026 22:09:46
Complimenti Marco, avvistamento eccellente.
#9 | Stezz il 23/05/2026 02:43:38
Immagini bellissime per una macchina sensazionale, in uno stato di conservazione direi superbo. Interessanti i cerchi finestrati, mi pare solitamente di produzione FERGAT, suppongo optional after market dell'epoca, siccome quelli di serie credo fossero lisci. Spesso questa tipologia di cerchi era rifinita in rosso, probabilmente a renderli maggiormente evidenti e sportivi; effettivamente, specie con il verde della carrozzeria, in questo caso creano un insieme cromatico, perlomeno ai miei occhi, forse non troppo accattivante, ma poco importa. Veicolo modernissimo, come già detto antesignano nazionale delle carrozzerie aerodinamiche, la 1500 era frutto di un progetto all'avanguardia non solo per l'estetica. L'ottimo motore a sei cilindri con valvole in testa, il leggero e sofisticato telaio a X e le innovative sospensioni anteriori indipendenti di tipo Dubonnet ne facevano un veicolo all'avanguardia sotto tutti i punti di vista. Purtroppo, proprio le sospensioni Dubonnet, sebbene tecnicamente avanzate e solitamente molto efficienti, furono talvolta afflitte da problemi di scuotimenti improvvisi e violenti dovuti ad effetti di risonanza generati da determinate asperità del terreno, effetto che al tempo veniva denominato "shimmy", dal nome di una danza dell'epoca, che diedero parecchi grattacapi ai progettisti impegnati nella sua risoluzione. Per quanto via via mitigato da alcune migliorie di dettaglio, il problema fu definitivamente risolto solo con l'arrivo della 1500 D, in cui la sospensione Dubonnet, che venne infine giudicata responsabile dell'inconveniente, fu sostituita da una a quadrilateri, in cui l'elemento elastico manteneva comunque alcune caratteristiche della soluzione originaria.
#10 | Giant il 26/05/2026 22:04:53
Spettacoloso avvistamento e ottime fotografie che, in bianco e nero ad effetto seppia, parrebbero provenire direttamente da quell'epoca lontana.
La soluzione adottata per i fari anteriori, quasi avveniristica per quel tempo, fu testata anche su un prototipo della Topolino A, ma alla fine si optò per una sistemazione più tradizionale.
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