Anche a me non colpisce molto esteticamente. Tuttavia trovo davvero affascinante questa macchina di 60 anni fa, con arrecato gancio traino. Chissà quanti viaggi, quante vacanze, con magari dietro una bella roulotte, avrà fatto. Che belle queste auto con questi segni di storia
Chincagliera o meno, una delle vetture di serie "abbordabili" per me più affascinanti di ogni tempo, qui materializzata, direi, in un buon conservato rifinito nell'austero grigio tor di valle.
Relativamente ampio il parco superstite nostrano, considerato che parecchie altre, negli ultimi 20/25 anni, sono state vendute oltre confine, tra Francia e - soprattutto - paesi nordeuropei.
ma la targa andava sopra il maniglione dall'origine? A me non piace per niente questo posteriore, anche se capisco che Lancia ha sempre tentato la carta dell'estetica strana per crearsi la sua nicchia di mercato.
Il portatarga originale è sagomato per adattarsi alla forma del cofano posteriore. E' conformato per le targhe quadrate, le uniche disponibili all'epoca della produzione e quindi non è utilizzabile con le targhe rettangolari.
L'apposizione della targa un po' dove capita riporta ad un periodo in cui queste auto avevano un valore di mercato praticamente nullo (e direi che il 1976 era parte di questo periodo), proprio per tale motivo trovo alquanto affascinante questo esemplare sicuramente conservato, ottima anche la tinta.
Molto bella, anche se, purtroppo, la targa lunga ritengo danneggi in modo rilevante l' estetica del posteriore. Il gancio traino, il retronebbia e la targa ASI non fanno che peggiorare la situazione. Credo che una operazione cosmetica allo specchio di coda sarebbe dunque molto auspicabile; al netto di ciò, comunque, mi pare un ottimo esemplare
Macchina di gran classe per la quale penso potrei fare un sacrificio economico. Peccato che la mia passione per le signore d'epoca sia iniziata troppo tardi, prima le potevi acquistare a cifre ragionevoli.