Il fatto che un modello degli anno '70 fosse ancora a listino negli anni '90 fa capire in che stato versavano - ahimè - le casse dell'Alfa. Mai sopportati questi cerchi sulla Sprint.
Come ho già scritto altre volte, il (molto) tempo passato tende a far dimenticare quanto un'auto fosse, all'epoca della sua commercializzazione, effettivamente superata.
E' questo il caso della (Alfasud) Sprint.
A guardarla con gli occhi di oggi, non è affatto male ma chi c'era a fine anni '80 ricorda come apparisse "fuori tempo", cosa peraltro normale dato che si trattava dell'ennesima declinazione di un modello lanciato circa tre lustri prima.
Detto questo, la Sprint è una delle Alfa Romeo che preferisco in assoluto.
Fondo di magazzino, molto probabilmente. Le coppette nere in stile "33" serie 1986 (o "Alfasud" ) non giovano all'estetica; la configurazione di gran lunga più appagante all'occhio per le "Sprint" strettamente intese é stata a mio giudizio la "1.5 Quadrifoglio Verde" del 1983.
Presumo che, negli ultimi 3-4 anni di presenza a listino del modello, le - oramai modestissime - vendite all'estero fossero sostanzialmente equivalenti, se non superiori, a quelle sul mercato interno. composte soprattutto dalla versione apicale "1.7".
Per i dipendenti del gruppo Fiat il modello era ancora disponibile a gennaio 1990, mese di immatricolazione di questo esemplare (fonte IllustratoFiat).