Esemplare lustro e impeccabile che rende giustizia alle sue omologhe (ed alle svariate Panda) appartenenti a queste serie speciali che giravano dalle mie parti negli anni '90, e che sono state trattate malissimo e liquidate e sostituite fin troppo velocemente...
In realtà non è tanto diversa da una "comune" 60 SL, ha il check panel di serie, i cerchi in lega e i sedili rivestiti di un vellutino specifico, per il resto è una normale SL.
Azz, pure condizionatore e vernice perlescente: meglio di una Y10. Bellissimi questi cerchi in lega, peccato che al tempo furono scelti da pochi sulle versioni normali.
Tappeto baule fonoassorbente fa tenerezza, ma le vernici perlate e l'impianto Hi-Fi sono ganzissimi. Mi chiedo come potesse funzionare il condizionatore sulla 45 ma anche sulla 60, all'epoca i compressori avevano dimensioni enormi.
La II Serie della Uno prevedeva una specifica versione 1100 (se non ricordo male) con aria condizionata. Credo fosse la Uno Suite. Circa le prestazioni, non ho alcuna notizia.
La "Suite" era 1.4, almeno secondo l'archivio internet di Quattroruote. Come era 1.4 la "Conditionair", una delle versioni della gamma finale, venduta tra il 1994 e il '95.
Ecco, appunto. Ciò dimostra ancora una volta che, superati di slancio i 60 - e non parlo di km/h -, andare a memoria produce quasi sempre svarioni gargantueschi
Esemplare molto bello e interessante, raro e ottimamente curato. Dalla altrettanto rara brochure pubblicata si deduce che i bellissimi cerchi forse sono solo copricerchi in lega... Questo comunque non ne sminuisce assolutamente l'eleganza. Devo aggiungere che, dalla foto, non l' avrei mai detto.
Mi correggo, questi devono essere i cerchi in lega offerti come optional, perché i copriruota in lega avevano un disegno differente... in ogni caso sono bellissimi
La "Suite" era 1.4, almeno secondo l'archivio internet di Quattroruote
Confermato anche dall'archivio cartaceo, montava il 1372 della Tipo con ben 69 CV.
Ricordiamo anche la Cinquecento Suite coeva, con una potenza monstre di 39 CV era dotata di un dispositivo che staccava il compressore durante le repentine accelerazioni; non è escluso che tale dispositivo fosse montato anche sulle suddette Style.
Da molto tempo non vedo una Uno "Conditionair"; nello stesso periodo era disponibile la più economica e meno potente "Start", che occasionalmente vedo ancora in giro.
La Uno (sia I che II serie) mi è sempre piaciuta per le sue forme squadrate e la spaziosità, che rendevano semplicissimo aggiungere gli accessori più disparati. Ricordo che fino alla fine degli anni '90 era molto apprezzata dagli smanettoni proprio per la facilità con cui si potevano installare impianti audio maggiorati.
E ricordo ancora quando alla fine del '94 acquistammo la "Start" 3 porte di famiglia, base che più base non si può: non aveva assolutamente nulla più del necessario, ma era stranamente dotata del mobiletto centrale intero, che terminava con l'ampio portaoggetti trapezoidale, e la leva del cambio sportiva con cuffia in fintapelle. Forse per terminare le scorte.
In concessionaria faceva bella mostra di sè assieme ad una modernissima Punto 75 ELX e, appunto, ad una nuova "Conditionair", descritta dal venditore come superaccessoriata e ultra collaudata. La scelta cadde naturalmente sulla più economica, equipaggiata col 994 brasiliano, e che ci abbandonò definitivamente dopo 13 anni e soli 79.845 km, per via della seconda rottura della delicata cinghia di distribuzione. Ne conservo ancora lo scarno quadro strumenti, il libretto di uso e manutenzione e svariati altri pezzi... . Scusate l'OT.
ma era stranamente dotata del mobiletto centrale intero
Ce l'aveva anche la 60 D 5 porte comprata in famiglia nella primavera 1992.
Anche lei base che più base non si può, compresi i sedili in quelli che chiamavo finta plastica (era un materiale talmente... base che chiamarlo plastica mi sembrava fin troppo altisonante), però pure lei aveva il mobiletto lungo e un cambio fantastico, sia come leva che come manovrabilità. contrariamente alle sorelle I serie che invece avevano una manovrabilità... ehm... particolare (soprattutto la più anziana, che il tempo si era decisamente lasciata andare)
Il mobiletto serviva per nascondere i cavi in acciaio della leva del cambio ecco perché divenne di serie anche sulle base.
Stesso discorso vale per le Fiat Panda prodotte da metà anni '90 in poi.
Da non dimenticare comunque anche la rarissima innocenti Mille Clip 1.4 "Conditionair".
Il mobiletto serviva per nascondere i cavi in acciaio della leva del cambio ecco perché divenne di serie anche sulle base
Non si finisce mai di imparare...
Sulle altre versioni cosa li nascondeva? E perché su queste si rese necessario il "mobiletto" e non si adottò la soluzione delle altre?
Le uno, Panda, y10 a carburatore avevano dei leveraggi esterni che lasciavano più spazio internamente. Inoltre erano molto frequenti, ma di facile riparazione, le rotture delle boccoline in plastica che li tenevano assieme (sulla mia uno le tengo di scorta nel posacenere ).
Con l'arrivo delle varie normative antinquinamento con conseguente adozione catalizzatori, per questioni di spazio si dovettero adottare i leveraggi a cavi, con il vantaggio di essere più duraturi e precisi ma con lo svantaggio di averli nell'abitacolo, così per nasconderli vennero messi di serie anche su versioni basiche i vari tunnel/mobiletti.
Interessante.
E questo spiega anche perché la mia Uno avesse una leva finalmente manovrabile come un cambio serio e non un "coso gommoso" come la prima serie.
A causa dell'usura, sulla Uno 45 DS I serie scherzando dicevo che aveva anche le "mezze marce", perché prima di innestare per ogni marcia la leva faceva uno scatto tale per cui chiunque non conoscesse la macchina avrebbe pensato che la marcia era perfettamente ingranata, mentre in realtà era ancora in folle.
A causa dell'usura, sulla Uno 45 DS I serie scherzando dicevo che aveva anche le "mezze marce", perché prima di innestare per ogni marcia la leva faceva uno scatto tale per cui chiunque non conoscesse la macchina avrebbe pensato che la marcia era perfettamente ingranata, mentre in realtà era ancora in folle
prima di innestare per ogni marcia la leva faceva uno scatto tale per cui chiunque non conoscesse la macchina avrebbe pensato che la marcia era perfettamente ingranata, mentre in realtà era ancora in folle.
Probabilmente si era usurato o rotto l'anello di gomma che fa da antivibrazione sul rinvio della leva sotto la scocca, quindi la leva "ballava" nello spazio vuoto che si era creato. A me era successo sulla Delta, e siccome il ricambio non si trova ho sostituito l'anello con una rondella di metallo: ora la leva vibra di più e porta in abitacolo i rumori del cambio, ma l'innesto delle marce è diventato molto più preciso.