Quante ce ne erano in giro , così configurate ... ! Prima auto di un caro amico , venimmo tamponati violentemente in tangenziale , e dovette demolirla ... !
L' unica incongruenza estetica che, secondo me, aveva la prima serie di Golf era una certa sproporzione dei paraurti, specie agli angoli, che risultavano forse un po' piccoli rispetto all'insieme; malgrado ciò è comunque la versione che di gran lunga preferisco rispetto a tutte le altre. Essenziale ma raffinata, dalle giuste dimensioni, è stata la carta vincente che ha rilanciato la casa di Wolfsburg ottenendo il successo che sicuramente meritava. Esemplare veramente bello, ben curato e assolutamente di mio gusto. Ottimo avvistamento!
Certamente, alla fine la Golf non aveva niente di pioneristico. Il portellone era già stato introdotto dalla Simca 1100 e poi dall'Alfasud, la trazione anteriore è ispirata alla 128, la sua fortuna è essere stata qualitativamente superiore alle tre citate.
Vero, però l'Alfasud ha avuto il portellone solo nel 1981/82. La dirigenza non lo volle all'epoca della progettazione perché lo riteneva troppo "avanti" e temeva una crisi di rigetto da parte della clientela. D'altra parte le due volumi senza portellone erano diffuse, prima tra tutte la Citroën GS, poi la Lancia Beta e la Citroën CX.
In seguito fu necessario attendere anni per rimediare all'errore per la cronica mancanza di fondi.
La bella linea di Giugiaro fu senz'altro determinante a decretare il successo della Golf, che rinnovò in modo radicale l' immagine della Volkswagen. Per quanto riguarda le progenitrici della trazione anteriore e del portellone posteriore, è doveroso ricordare l' Autobianchi Primula, tra le prime ad adottare il portellone posteriore e sicuramente la prima ad adottare la trazione anteriore secondo il sistema Giacosa, ossia con motore trasversale e cambio a fianco del motore, diverso dal sistema Issigonis dove il cambio era integrato con il motore stesso. Il sistema Giacosa, nato appunto con la Primula, è lo schema meccanico che, in seguito, fu adottato sulla quasi totalità delle auto a trazione anteriore di tutto il mondo.
A ricordare che c'è stato un tempo in cui, grazie a tecnici e progettisti di assoluto valore, l' industria automobilistica italiana era sicuramente ai massimi livelli in quanto ad innovazione tecnologica, oltre che nel design...
La qualità della meccanica 128 non si discute, ma la Golf era imbattibile nelle finiture interne, un primato che ha mantenuto a lungo. L'abilità dei tedeschi non stava tanto nell'uso di materiali particolarmente di pregio, quanto piuttosto nella lavorazione e nella precisione nel montaggio, che conferivano un aspetto più ricco ed appagante della concorrenza.
A proposito della linea, quando l'enorme successo della Golf era ormai un dato di fatto, Giugiaro non le mandò a dire all'ing. Hruska, che aveva imposto quote di abitabilità e di bagagliaio per l'Alfasud, determinando così alcuni tratti estetici: ha visto ingegnere che la gente se ne frega di una maggior capacità del bagagliaio e compra lo stesso un'auto quando ha una bella linea?
all'ing. Hruska, che aveva imposto quote di abitabilità e di bagagliaio per l'Alfasud, determinando così alcuni tratti estetici
Nel corso di un'imperdibile intervista realizzata presso la propria collezione, Giugiaro racconta bene come le "rozze" e criticate cerniere esterne del coperchio baule dell' "Alfasud" fossero l'unico espediente per evitare che l'ancoraggio del medesimo alla carrozzeria - normalmente posto all'interno e quindi nascosto alla vista - interferisse con le quattro valigie delle quali Hruska aveva inflessibilmente imposto le misure.
Quanto al portellone, la sua adozione fu scartata soprattutto per ragioni di costi di produzione, che si dovevano contenere al massimo anche perché la vettura era già piuttosto sofisticata quanto a schema meccanico; questo diversamente dalle datate considerazioni che, nello stesso periodo, portarono la FIAT ad escluderlo sulle prime "127", per la connotazione di veicolo "da lavoro" che si temeva conferisse. La FIAT corse peraltro a montarlo dopo l'uscita della "R5", mentre l' "Alfasud" lo ricevette solo a fine carriera, quando invece avrebbe potuto costituire una notevole leva commerciale - teoricamente capace, quindi, di neutralizzare con maggiori volumi gli extra-costi - se introdotto da subito o comunque nelle prime stagioni produttive. Dal canto suo, la FIAT, magari con il supporto di un'adeguata campagna pubblicitaria, avrebbe avuto la forza per imporre sin dall'esordio questa intelligente soluzione, illustrandone gli ampi vantaggi e lasciando comunque l'opzione del bauletto.....altro che "veicolo da lavoro"...
Esempi questi dei tanti errori, piccoli - come questi, tutto sommato, e grandi - che si commettono "in alto" quando ci si innamora troppo dei propri schemi.
Ampie lodi per questa bella "Golf" in foto, giunta sino a noi senza essere minimamente snaturata, nella speranza che la sua esistenza possa continuare sotto tale segno.
Lo racconta Giugiaro stesso nell'intervista sopra citata.
Alla Volkswagen, ancora legata al "Maggiolino" (parliamo del 1970 circa), ritenevano di non poter replicare una simile combinazione di dimensioni esterne e spazio interno; Giugiaro fu appunto chiamato per contribuire con una sua soluzione tecnico-stilistica.
mentre l' "Alfasud" lo ricevette solo a fine carriera, quando invece avrebbe potuto costituire una notevole leva commerciale - teoricamente capace, quindi, di neutralizzare con maggiori volumi gli extra-costi
Ciclicamente salta fuori uno dei tanti errori di marketing che alla lunga contribuirono ad allontanare potenziali clienti; ho sempre trovato grossolane e ineleganti le cerniere a vista, per me l'Alfasud è solo con il portellone.