Anche se non ne ho certezza, presumo sia un rientro dalla Germania, dove questa versione di 600 dovrebbe essere stata venduta dal 1970 al 1973. La produzione credo fosse Seat, anche se il marchio iberico, in ogni caso, non compariva. Peccato per la personalizzazione riguardante i rostri (che dovrebbero essere con inserto in gomma) e i cerchi ruota neri. Il colore, invece, credo che possa essere originale. Da notare le maniglie delle portiere tipo 850 special, mai esistite sulle altre 600
La produzione credo fosse Seat, anche se il marchio iberico, in ogni caso, non compariva
Come indicato nella didascalia, la produzione era NSU ed era destinata prevalentemente al mercato tedesco. Non era prevista l'importazione ufficiale in Italia.
Seat non ha nulla a che fare con questa clamorosa NSU-Fiat, difatti era il prodotto di una collaborazione tra la casa italiana e la casa tedesca che portò alla costruzione nello stabilimento di Heilbornn di svariati modelli italiani (600, 500, 1100, 850 e persino la Bianchina Panoramica).
Il nome esatto del modello in foto dovrebbe essere NSU-Fiat Jagst 2, che indicava l'aggiornamento arrivato nel 1964 con le porte incernierate anteriormente, la produzione in CKD coincise esattamente con gli anni di produzione della 600 italiana (1964-1969), ma nell'ultimo periodo ne furono prodotte pochissime a causa della crisi del marchio.
Questa in foto ha effettivamente i paraurti coi grossi rostri tipici di questa versione (sulla Jagst 2 dovrebbero essere giusti senza la protezione in gomma), manca però il tipico baffo arcuato anteriore, il quale tuttavia dovrebbe essere mutato sugli ultimissimi esemplari prodotti (almeno stando alle foto presenti sulla rete). Il giallo pare fosse nella gamma colori, esiste anche un modello di Brekina in questa colorazione.
Sarei curioso di conoscere la sua storia, ma probabilmente è arrivata a seguito del rientro dalla Germania del proprietario dell'epoca.
È giusto, la Jagst 2 non era costruita dalla Seat; però, tale vettura, innanzitutto aveva fregi specifici (in cui, appunto, era indicato il nome Jagst), aveva il fregio anteriore diverso e, soprattutto, non aveva le serrature tipo 850 special, come quelle di questo esemplare. Per questa ragione ho scritto che la produzione di questo esemplare (non Jagst) dovrebbe essere Seat, perché la 770 S degli ultimi periodi (direi dal 1970 fino al 1973) era di fatto una Seat 600 E venduta, sul mercato tedesco, come Fiat 770 S. Poi, potrebbe essere che mi sbagli, ma non credo. In sintesi, la firma della Seat, oltre ai fregi e alle finiture in genere, direi che soprattutto si vede nelle maniglie delle portiere
Una riflessione che non vuole assolutamente essere una critica: al di là del sito di produzione di questo esemplare, considerate le vicissitudini societarie avute dalla NSU-Fiat tra gli anni 50 e 60 in seguito alle quali divenne Fiat Neckar, non ritenete che possa essere improprio inserire questo modello tra tutte le NSU, dal momento che NSU e Neckar (o NSU-Fiat che sia) erano aziende sostanzialmente diverse e concorrenti?
La storia della Neckar è, all' ingrosso, la seguente: il tutto nacque da un contenzioso tra la NSU-Fiat, azienda nata dalla acquisizione della originaria azienda NSU effettuata nel 1929 da parte della casa torinese e "l'altra" NSU, che non era altro che il comparto motociclistico del gruppo, da sempre separato, staccatosi definitivamente dalla casa madre nel 1932, rendendosi da allora indipendente dalla Fiat mantenendo però ugualmente il nome. Quando quest' ultima azienda pensò di produrre anch'essa automobili, sul mercato tedesco si trovarono dunque due aziende diverse aventi però nomi quasi uguali (NSU e NSU-Fiat). Ne nacque un contenzioso, per il quale la NSU-Fiat divenne Neckar-Fiat o, più semplicemente, Neckar, mentre la NSU (per interdersi quella della Prinz) ottenne il diritto ad usare il nome originario
la 770 S degli ultimi periodi (direi dal 1970 fino al 1973) era di fatto una Seat
Ho indotto io in errore la redazione, perché da un elemento pareva che l'esemplare potesse risalire al 1966. Ma in effetti tutto il resto torna con quanto riportato nei commenti di Stezz, motivo per cui possiamo a questo punto sdoganare il 1970 come anno di effettiva immatricolazione.
Confermo inoltre che dalle brochure dell'epoca il modello era proposto come "Fiat 770 S", senza indicazione di altri marchi, ed anzi con l'utilizzo del logo a losanghe della coeva 500 L.
(foto "Stezz" )